BUONGIORNO UN CORNO! LUNEDI’ 2, EVVIVA I BAMBINI …

DI GIANLUCA CICINELLI

Lunedì 2 dicembre è la Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù, per ricordare il 2 dicembre 1949, data di approvazione da parte dell’Assemblea generale della Convenzione delle Nazioni Unite per la repressione del traffico di persone e dello sfruttamento della prostituzione altrui. Per celebrare la ricorrenza oggi a tutti i lavoratori dei campi di pomodori, a tutti i bambini che cuciono palloni per le multinazionali, ai familiari dei sindacalisti dei paesi in via di sviluppo uccisi dalle mega Company delle bibite gassate, a tutti i bambini che in Congo raccolgono sotto la minaccia delle armi con le loro piccole dita il Coltan per i vostri smartphone, a tutte le baby prostitute violentate e portate a battere sui marciapiedi europei verrà regalato un portachiavi. Al termine del turno di lavoro di quindici ore sennò si distraggono.

Evan, un bambino americano di 9 anni, vegano convinto, ha promesso a Donald Trump di donare un milione di dollari ai veterani se, per tutto il mese di gennaio, seguirà una dieta vegana. I soldi, ha fatto sapere il giovanotto, sono già depositati in banca. Al presidente, per trasferirli, basterà un tweet. Trump, da sempre solidale con le forze armate e i veterani, si trova davanti a un bel dilemma. Ammesso e non concesso che accetti. E se voi pensate che la notizia sia strana per via della proposta di Evan, sarebbe invece il caso di domandarsi come è possibile pubblicare una notizia del genere senza minimamente spiegare che cazzo di mondo è mai questo in cui un bambino di nove anni dispone di un milione di dollari, qualsiasi sia il motivo per cui lo mette a disposizione.

I De Benedetti figli stanno vendendo la Gedi, la società che possiede Repubblica, Stampa, Secolo XIX, tredici quotidiani locali e tre radio, alla Exor di John Elkann. Il consiglio d’amministrazione della Gedi si riunisce oggi per approvare l’operazione. Dopo le polemiche degli scorsi mesi, in cui l’Ingegnere aveva accusato i figli di non avere la passione per i giornali ricevendo la replica sdegnata dei giovani rampolli, sembra che l’ingegnere, per convincere definitivamente i figli, abbia inserito nella trattativa oltre ai soldi anche l’intera collezione di Tex e Zagor seppur non editata da Gedi e una copia piratata di Pac-man.

La maggioranza ha trovato l’accordo sull’inasprimento del carcere per i grandi evasori. Due gli emendamenti al decreto fiscale approvati ieri sera dalla commissione Finanze della Camera. Il primo riduce l’aumento delle pene per i comportamenti non fraudolenti, il secondo rivede sia la disciplina della confisca per sproporzione, prevista per i reati più gravi, sia la responsabilità amministrativa delle imprese, che dovranno pagare per i reati tributari commessi dai propri dipendenti. Già sul piede di guerra Confindustria: di questo passo, fanno sapere, dovremo anche rispettare le leggi, garantire la sicurezza degli operai e dichiarare quanto guadagniamo davvero, nemmeno fossimo nell’Unione Sovietica di Stalin!

L’italiano Andrea Muzii è il nuovo campione del mondo di memoria. Muzii ha conquistato il gradino più alto del podio con 8.170 punti, ai campionati appena conclusi a Zhuhai, in Cina, dove dal 29 novembre all’1 dicembre, si sono confrontati oltre 170 concorrenti da tutto il mondo. Ma non c’è stato niente da fare per gli avversari quando nelle ultime gare della giornata, dinanzi al campione cinese che ha recitato a memoria i pensieri di Mao, Muzii ha voluto mostrare la potenza della sua memoria ricordando cronologicamente tutte le cazzate dette da Di Maio negli ultimi cinque anni. Muzii ha infatti finito stremato la gara e ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per lo sforzo.

Ogni anno uno studente su cinque sbaglia la scelta delle superiori e si perde per strada. A confermarlo sono due diversi e ravvicinati studi dell’Invalsi sulla dispersione scolastica. Messa così sembrerebbe più un problema del ministero dei Trasporti che di quello della Pubblica Istruzione, eppure, essendo il mostro Paese ricco di infinite risorse, se questo problema si presenta all’inizio del ciclo di studi superiori si riequilibra invece per coloro che arrivano al termine. Le opportunità successive di sfruttare il diploma sono azzerate indipendentemente dal titolo di studio conseguito.