IRAQ, VIA IL PREMIER RESTA LA RABBIA: MEZZALUNA SCIITA E ZAMPINO USA

DI ENNIO REMONDINO

Dopo le dimissioni del premier, la piazza non smobilita in Iraq. Frattura nel mondo sciita. Vecchio komeinismo nuove generazioni. Guerra americana alla Mezzaluna sciita. Iraq, uno Stato fallito, senza un’autorità riconosciuta dopo le dimissioni del primo ministro Adel Abdul Mahdi, con esercito e milizie varie che sparano contro i manifestanti e ammazzano, con la protesta che invade le piazze a un passo dalla guerra civile. Ora il presidente del Parlamento chiederà al presidente Barham Salih di nominare un nuovo primo ministro, per quel pezzo di Stato che ancora resta. Ma la protesta non smobilita. La rivolta continua. Tanti fattori interni e altrettanti interessi esterni con due protagonisti chiave a Teheran e Washington. Ma è anche una rivolta generazionale, spiega Umberto De Giovannangeli, Huffington Post… CONTINUA SU REMOCONTRO:

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