MALTA. IL PREMIER MUSCAT FORNISCE LA SCADENZA DELLE SUE DIMISSIONI. IL GIORNO DEL POI

Il premier maltese Muscat sotto pressione. La piazza chiede le sue dimissioni. Membri del suo staff governativo sotto accusa per l’assassinio con autobomba di una coraggiosa giornalista specialista nella denuncia dei casi di corruzione.
https://www.alganews.it/2019/11/30/malta-dimissioni-del-premier-muscat-giornalista-assassinata-e-stampa-estera-minacciata/?fbclid=IwAR3OlaZ-ZvPj10zQ33klWbjgaiRIn3sutSLpSU81d5ghDhmD1ch7c20_Zr0
Testimone (e accusato) chiave promette dichiarazioni sempre più esplosive in cambio della grazia. La grazia trova un ostacolo proprio in un governo del quale alcuni membri sono messi sotto accusa.
Muscat promette e smentisce dimissioni a giorni alterni. Poi, finalmente il proclama. Riconosce la necessità delle proprie dimissioni. Alla piazza e ai parenti della vittima che le chiedono da subito risponde in modo pacato. Giusto dimettersi, ma finora tutto procede bene.
In fondo ha ragione: solamente tre membri dello staff governativo sotto accusa per un crimine orrendo. Inoltre mica può lasciare il partito senza un leader. Aspettate solo un po’ di tempo. Gennaio, congresso del partito.
Le dimissioni a partire dal 12. Bel modo di dare delle “scadenze”. DOPO il 12, ma PRIMA di quando? Il 12 stesso, come qualche agenzia ha interpretato? O invece giorno del poi o mese del mai, come lasciano intendere coloro che non vogliono aspettare?  La decisione sulla presidenza del partito dovrebbe comunque essere presa il 18 gennaio. Non ci resta che attendere fiduciosi. Giornalisti italiani sostengono di essere stati matrattati da una sorta di polizia privata al servizio del premier e comprendente noti malavitosi. Aspettiamo dunque il 18 gennaio e vedremo.
Muscat vuol dire fiducia.