MESSICO, NARCOS ATTACCANO SEDI GOVERNATIVE

DI GUIDO OLIMPIO


Il presidente messicano Manuel Andres Lopez Obrador è da un anno in carica, anniversario celebrato domenica. Però c’è poco da festeggiare. Nelle ore precedenti una colonna del cartello di Noreste, una delle molte organizzazioni criminali, ha dato l’assalto a Villa Union, cittadina a sessanta chilometri dal confine con gli Usa. Numerose le vittime. I sicari sono arrivati a bordo di pick up “protetti” e armati di mitragliatrici, quasi simili a mezzi impiegati dalle guerriglie mediorientali. E’ l’ennesima sfida al potere centrale, la dimostrazione insolente e sanguinosa della forza di network illegali, spesso collusi con politica e polizia. Il raid è stato accompagnato dalle terribili notizie quotidiane di agguati, corpi smembrati e decapitati, di scomparsi. Orrori riassunti dal dato di oltre 29 mila omicidi.

Molte di queste informazioni restano confinate nelle cronache messicane, fanno il salto verso l’esterno solo se coinvolgono stranieri – come la recente strage dei mormoni – o riguardano attacchi particolarmente efferati. Eppure la piovra che muove droga, clandestini e molto altro ha ramificazioni globali che meriterebbero più attenzione. Con un’eccezione: le serie tv dedicate ai narcos, forma di spettacolarizzazione del crimine.

Da La prima ora del Corriere/Digital