NON ESISTE NESSUN COMPLOTTO AI DANNI DEGLI ITALIANI. SOLO UN ATTACCO POPULISTA CONTRO FAZIO

DI LEONARDO CECCHI

Dopo Bibbiano e porti chiusi, la destra oggi fa il giro di boa e torna sull’altro grande cavallo di battaglia: lo stipendio di Fazio. A seguito di un articolo, stamani dall’alto è infatti partito l’ordine: scatenatevi contro Fazio. E così è ricominciato il solito film: “Stro..o”, “Schifoso”, “Verme”, “Viscido”, “Zecca”.

Al di là degli insulti, che speriamo vivamente vengano perseguiti, la polemica si esaurisce però nello stesso punto. Fazio può piacere o non piacere, ma c’è un dato che non si può ignorare: con il suo lavoro fa guadagnare la Rai. Molto – ma molto – più di quanto costi. Punto. Perché la Rai è un’azienda che cerca l’utile. E quindi se Fazio costasse più di quanto fa guadagnare, non andrebbe più in tv. Semplice.

Non c’è quindi nessun complotto, nessuna truffa ai “danni degli italiani”, come sta suggerendo qualcuno. C’è solo l’ennesimo attacco populista di basso livello. Attacco strumentale a qualcuno per screditare una persona scomoda, che mai si è piegata alle logiche del trash e del demagogico che servono a quel qualcuno per creare e mantenere il consenso.

Tutto qui. Il resto, quello si, è un complotto. Di basso livello, per giunta. Davvero basso.