A PROPOSITO DI INFLUENCER E DI CHI CAMBIERÀ IL MONDO

DI NICOLA FRATOIANNI

Voi sapete chi è Chiara Biasi? Io fino a ieri sera, no.
È una influencer (così pare) con un profilo da 2.5 milioni di follower su Instagram. Ieri è stata protagonista di uno scherzo delle Iene e in un momento di rabbia ha detto che lei per 80.000 euro nemmeno si alza dal letto e si pettina i capelli.
Sono rimasto senza parole.
E ho pensato che il 90% dei suoi coetanei, con una laurea, un master e un dottorato in tasca, si alzano ogni mattina per 900 euro al mese e magari si sparano 100 kilometri al giorno per andare a lavoro, o a fare l’ennesimo tirocinio, o in fabbrica alla catena di montaggio, o a rispondere al telefono di un call center per cercare clienti a una multinazionale.
E penso che il mondo sia profondamente ingiusto e disuguale.
Girano tanti soldi in questo nuovo mondo degli influencer, spesso senza che si capisca quali siano meriti e capacità di chi li riceve. Sono soldi che girano grazie ai click che fate stesi sul divano, o in metropolitana, o nei momenti in cui non siete impegnati a guadagnarvi stipendi molto meno sfavillanti di questa ragazza.
È chiaro ormai che il legame tra lavoro, produzione e ricchezza si è spezzato. Ed è quindi altrettanto chiaro che la ricchezza non può essere redistribuita soltanto attraverso il lavoro, i salari e i diritti.
È tempo di immaginare un mondo diverso e tocca a noi farlo.
Resta pure a dormire, cara influencer, che il mondo lo cambieranno gli altri, quelli che al mattino si alzano anche per 300 euro al mese.