ALTISSIMA INSTABILITÀ CAUSATA DALLA DESTRA-DESTRA

DI ROBERTO SCHENA

Corriamo verso il default, ecco perché l’Eurozona vuole il Mes
ALTISSIMA INSTABILITA’ CAUSATA DALLA DESTRA-DESTRA
La ripresa di Salvini è vista come grossa minaccia ai mercati

Inutile girarci intorno, il Mes è un problema politico di rapporto non risolto con l’Eurozona, non ha una natura economica. Qui emerge l’incapacità del Parlamento di far fronte al tema. Ora, le destre possono strarnazzare quanto vogliono ma sia nel caso che si firmi il trattatto, sia nel caso opposto, l’Italia rischia comunque di accelerare la marcia verso il default inaugurata con l’intransigenza salviniana nei confronti dell’Europa. Berlusconi continua a ripetere che trascinerà Salvini nel PPE, ma quest’ultimo non la testa per questo sbocco. E’ un radicale di destra, al limite del fascista.

E’ evidente che il trattato Mes è stato steso proprio in funzione di recintare l’Italia, non ne hanno bisogno glia ltri paesi deboli: Grecia, Spagna, Portogalo, Irlanda hanno tutti già ristrutturato il debito pagando un prezzo pazzesco (la Spagna rischia la secessione della Catalogna). Il nostro debito pubblico debordante i parametri non rassicura per niente i mercati e la Ue. Avviene perché l’Italia non ha sistema politico stabile come Francia, Germania. Giappone e Usa. Qua si produce fin dalla proclamazione del Regno praticamente un premier all’anno. Adesso stanno triturando Conte, dopo Gentiloni, dopo Letta, dopo Bersani, dopo Berlusconi, dopo Monti, dopo Prodi, dopo Craxi e così via a risalire fino a Cavour (che ha rischiato anche lui, peraltro). Salvini non s’illuda, domani gli capiterà la stessa cosa perché abbiamo un sistema organizzato per NON GOVERNARE, per dare potere a tutti e a nessuno, certo non al più statista.

Il nostro alto debito non è che non sia sostenibile. Lo è eccome sostenibile. Non lo può sostenere il ceto politico italiano, non è affidabile per nessuno, non è credibile causa l’alta instabilità parlamentare, questo è il punto. Con Salvini poi siamo alla follia totale, siamo alle pressioni per sforare il debito di altri punti per rilanciare l’economia. La destra vuole varare una finanziaria in deficit come i grillini non hanno osato. Ventila l’uscita dall’Euro. Con Salvini a palazzo Chigi ci si prepara a uno scontro titanico con l’Ue, quello che abbiamo già visto sarà niente al confronto. Sottolineo con forza che Salvini non ha a disposzione una squadra di economisti in grado di porre rimedio alle conseguenze, Bagnai e Borghi sono Stanlio e Ollio, l’abbiamo visto con Conte 1. Così come non ha una squadra filoeuropea.

L’Ue allora sta per metterci tutti in un recinto. Perché questa impennata così severa? Perché il sistema finanziario europeo è realmente traballante, sono troppi i fattori che potrebbero farlo esplodere, a cominciare dai debiti astronomici delle banche tedesche e francesi. Soprattutto DB pare sempre più vicina al collasso. A questo enorme debito privato dell’Eurozona (che nessuno calcola mai), si aggiunge il deficit pubblico crescente dell’Italia. Quindi, se non firmassimo il meccanisno salva stati, inizierà subito una reazione pesante dei mercati, che cominceranno a liberarsi dai nostri titoli e a impennare lo spead. Se invece firmiamo saremo sotto scacco e non potremo mai più pensare di varare finaziarie in deficit, come abbiamo sempre fatto, salvo con Conte 1 e 2, perché diversamente succederebbe la stessa cosa. Il populismo non ha alcun terreno praticabile davanti. Quindi ha ragione Gualtieri, non ci sono margini per trattare. E’ un giudizio politico, ovvio. Ma se il Parlamento non lo vuole firmare se ne assumerà la responsablità.