ANTISEMITISMO: VORREI PROPRIO SAPERE DA GALLI DELLA LOGGIA SE STIAMO ‘ENFATIZZANDO GESTI MISERABILI MA INSIGNIFICANTI’

DI MICHELE ANSELMI

 

Qualche giorno fa, concludendo un lungo editoriale per il “Corriere della Sera” sulla natura dell’antisemitismo, Ernesto Galli della Loggia se la prendeva con “l’uso che gli esponenti politici non ebrei — solo loro, solo e sempre esponenti della politica, e dunque perlopiù, ahimè, personaggi agli occhi dell’opinione pubblica largamente screditati — fanno spesso e volentieri dell’Ebraismo”. E aggiungeva: “Quando per attestare il proprio impeccabile status etico-ideologico si affrettano a cogliere strumentalmente la minima occasione per manifestare a gran voce la propria vicinanza/solidarietà/amicizia/stima, ecc, ecc. nei riguardi dell’Ebraismo. Mostrando quasi una sorta d’interesse personale a enfatizzare oltremisura ogni più insignificante miserabile gesto antisemita per esibire quanto su quel piano sia irreprensibile la propria immagine e reprensibilissima invece quella dei loro avversari. Che un comportamento di tal genere sia davvero di vantaggio alla lotta contro l’antisemitismo, anche di questo, però, mi pare lecito dubitare moltissimo”.
Mah. Io non sono ebreo, non sono un politico, ma sto sempre molto attento a cogliere nell’aria, al di là delle “classifiche”, un certo spirito antisemita che mi pare risorgente anche in Italia. Per questo vorrei proprio sapere da Galli della Loggia se reputa “insignificanti” la vicenda di Schio, dove il sindaco di centrodestra ha definito le “pietre d’inciampo” per ricordare la Shoah “un’iniziativa che produce divisioni e nuovo odio” (?), o le indagini a Enna, dove 19 persone indagate volevano costituire un movimento d’ispirazione apertamente filonazista, xenofoba ed antisemita denominato “Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori”. Per non dire dei nuovi insulti al deputato del Pd Emanuele Fiano, definito “ebreo di merda” da un manifestino dei neonazisti di Padova. Sono solo atti di “folclore”?

PS. Sul “Corriere della Sera” di oggi Ernesto Galli della Loggia torna sul tema, proprio a partire dalle “pietre d’inciampo” negate dal Comune di Schio. Purtroppo il link non è disponibile, ma nei commenti qui sotto trovate il commento, grazie a Tiziana Ficacci; e di nuovo l’editorialista minimizza e derubrica il tutto a una questione di ignoranza.

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