BUONGIORNO UN CORNO! MARTEDI’ 3, CENTOMILA EURO PER CENARE CON RENZI …

DI GIANLUCA CICINELLI

Scuola, rapporto Ocse-Pisa. Soltanto uno studente su 20 comprende un testo. Il drammatico risultato dell’indagine ci dice che siamo abbondantemente sotto la media Ocse per la lettura, definita come la capacità di comprendere, utilizzare, valutare, riflettere e farsi coinvolgere da un testo. E peggiorano le capacità nelle scienze. Dispiace tuttavia per quello studente su venti precocemente destinato a non entrare mai in politica.

Unicredit annuncia un nuovo piano: 500 filiali e ottomila dipendenti in meno al 2023. Tra gli obiettivi, per il 2019 quello di raddoppiare la distribuzione di capitale prevista dal precedente piano al 40%: Unicredit prevede quindi che i suoi ricavi crescano in media dello 0,8% l’anno, salendo a 19,3 miliardi.. Capito? Non è che ristrutturano perché la società è in crisi, licenziano e mettono per strada migliaia di persone e le loro famiglie perché i poveri azionisti devono comprarsi altre tre ville con piscina e domestici. Almeno una volta facevano finta che c’era una crisi, adesso sfacciatamente ti pisciano in testa sostenendo che sta piovendo.

Si viene a sapere che per cenare con Renzi bisognava pagare centomila euro. Ce lo raccontano gli atti giudiziari dell’inchiesta della procura di Firenze sui finanziamenti occulti alla fondazione Open. Pochi sanno che nel novembre 2016 il mago Otelma, schierato contro il no al referendum voluto da Renzi, radunò 17 esperti di occultismo sulle colline di Firenze per celebrare un rito che sconfiggesse “l’aspirante tiranno” come lo definiva. E adesso, visto che alla fine ha vinto Otelma e che cenare con Otelma costa soltanto 5 mila euro, ditemi voi con chi andreste a cena se proprio vi piace l’occulto.

Se siete ancora tra quei tipi romantici che comprano i giornali di carta oggi trovate a tutta pagina sui maggiori quotidiani una pubblicità dell’Assobibe, i produttori di bibite gassate, contro la sugar tax. Lamentano che la tassa non riduce l’obesità, non si applica ad altri alimenti zuccherati e mette a rischio 5 mila posti di lavoro. Insomma non dicono che fanno bene ma quasi. Peccato che il loro pubblicitario non abbia avuto il coraggio di osare con uno slogan roboante tipo: Rutto libero in libero Stato.

“Il mondo deve scegliere tra speranza e capitolazione”. Con queste parole il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha aperto i lavori della Cop25, il vertice delle Nazioni Unite sul clima che riunisce a Madrid fino al 13 dicembre i negoziatori di quasi duecento paesi. Sul tavolo le misure da adottare per raggiungere l’obiettivo concordato con l’Accordo di Parigi per limitare il riscaldamento globale. Circola tra i presenti la celebre frase di Oscar Wilde “Le condizioni climatiche nell’inferno sono certamente spiacevoli, ma la compagnia della gente di là sarebbe interessante.”. Ecco al vertice dell’Onu non è emmeno interessante la compagnia della gente presente.