LA FIORENTINA PRENDE UN BRODINO: 2-0 AL CITTADELLA E VA AVANTI IN COPPA ITALIA

DI- STEFANO ALGERINI

Come da titolo: in una serata gelida cosa meglio di un bel brodino caldo per ritrovare un po’ di morale? Certo una vittoria, neanche larga nel punteggio, contro un Cittadella presentatosi a Firenze con una formazione parecchio rimaneggiata, non può essere salutata come la svolta della stagione. Però adesso la formazione viola aveva solo bisogno di un risultato positivo: piccolo, maledetto e subito. Per la poesia, e anche per un po’ di gioco decente, ci sono le prossime (difficilissime peraltro) partite in campionato. Per ora c’è un passaggio del turno in Coppa che se non altro regala un altro scontro con l’Atalanta il mese prossimo. Almeno una bella partita in prospettiva.

Ed eccola qua, ancora una volta, la vecchia cara Coppa Italia. Con il suo profumo di torta di mele come ti faceva la vecchia zia che andavi a trovare, se ce l’avevi, una volta l’anno. Con le partite in chiaro sulla Rai, pure queste in versione vintage  con il commento senza “spalla tecnica”, e la sua importanza relativa (almeno fino alla stretta finale) la nostra coppetta nazionale si rosicchia il suo pezzettino di visibilità negli infrasettimanali autunno-inverno lasciati liberi da Polifemo (cioè la Champions League). Certo gli spalti spesso non sono esattamente colmi, nel pomeriggio in Cremonese-Empoli si faticava a vedere traccia di essere umani, però alla fine quei pochi sostenitori della squadra di casa sono tornati in famiglia contenti per la vittoria, e i venti eroi venuti dalla Toscana se non altro avranno approfittato della gita per fare il pieno di torrone in vista delle feste natalizie. E poi insomma ogni tanto si parla di possibili formule per ridare vita alla manifestazione, ma la sensazione è che sarebbe come cercare di riportare in auge il telefono fisso. Quando sei fuori moda sei fuori moda, e allora va bene così. Che poi tanto alla fine vince chi deve vincere (le solite note) e la maggioranza è felice.

Spalti in genere non colmi si diceva, e questo anche a Firenze, però neanche male la presenza di pubblico considerando la serata freddina assai, il vento, e l’avversario brillante ma pur sempre di serie B. E questo perché, malgrado le bufale inventate da qualche prestigiosissima firma, la tifoseria viola è sempre in luna di miele con Commisso e quindi, nonostante la squadra di soddisfazioni ne dia poche, va allo stadio sempre molto volentieri. Fiduciosa che le vacche, attualmente emaciate, presto mettano su della bella ciccia. Montella, che si rende conto di camminare sull’orlo del burrone, stasera è tornato ad un modulo antico: un 4-3-3 con due ali vere, Ghezzal e Sottil, e in mezzo un altrettanto credibile centravanti, Vlahovic, peccato che tutti e tre stiano vivendo, per motivi diversi, un momento non proprio brillante. E quindi la Fiorentina fatica moltissimo a mettere a frutto il volume di gioco discreto che anche stasera è riuscita mettere in campo nella prima parte di gara (esattamente come sabato sera con il Lecce). Ci è voluto il ritorno di “bomber Benassi” per sbloccare finalmente la viola: un tiro secco col destro su assist, manco a dirlo, di Castrovilli. Una gioia per gli occhi il centrocampista pugliese: ogni volta che tocca la palla si ha la netta sensazione che qualcosa di bello possa accadere. E anche stasera se non ci fosse stato lui il presidente Commisso e signora avrebbero avuto la netta sensazione di congelarsi per niente. Ah, tra parentesi la prima prova del presidente nel Franchi in versione invernale avrà probabilmente dato un’altra spinta decisiva al suo “fast fast fast” per la costruzione di uno stadio nuovo. E stasera almeno non pioveva…

Comunque tornando alla partita, dopo il gol di Benassi, la Fiorentina poteva concedersi finalmente una serata tranquilla ma una topica della difesa portava all’espulsione di Venuti per un inevitabile fallo da ultimo uomo su Celar lanciato in solitaria verso la porta di Terracciano. Da lì proprio Terracciano si ergeva a protagonista sventando diverse occasioni pericolose create dai veneti. Veneti che poi però non riuscivano a cambiare passo nella ripresa e consentivano alla Fiorentina di raddoppiare ancora con il redivivo Benassi, tornato agli antichi splendori forse rinvigorito dalla fascia di capitano. Una partita davvero strana alla fine per la Fiorentina: passata per gran parte del tempo nella propria metà campo come nessuno si sarebbe immaginato. Note positive alla fine non moltissime in realtà, se non proprio il 2-0 finale. Negativa invece, e parecchio la maniera in cui è uscito dal campo Sottil dopo che Montella lo ha richiamato per sistemare la squadra dopo l’espulsione di Venuti: una “piazzata” con il secondo di Montella (Russo) con reciproci “vaffa” sparati in diretta nazionale. Il ragazzo è bravo ma con certi atteggiamenti si va poco lontano, garantito al limone.

Prosegue dunque l’avventura in Coppa Italia per la Fiorentina, anche se il tabellone è improbo. Atalanta come detto al prossimo turno e poi, eventualmente, molto probabilmente l’Inter. Entrambe in trasferta. Insomma, a meno che Rocco impazzisca e a gennaio compri… Il Liverpool, di speranze ce ne sono davvero pochine. Però in un anno di transizione bisogna sapersi accontentare di piccole soddisfazioni parziali, e quindi già una bella partita, lottata con convinzione, a Bergamo sarebbe qualcosa di buono. Ci vediamo tra un mese.