MES, FALSI ALLARMISMI, E LA TRISTEZZA DI UN’ITALIA SENZA OPPOSIZIONE

DI LEONARDO CECCHI

Sapete qual è la cosa che fa più tristezza?
Vedere che in Italia non c’è più opposizione: c’è una guerra tra bande armate. Senza regole, senza correttezza. E, non si può negarlo, oggi è la destra a darcene la più grande prova.

Guardateli infatti adesso, che sono in Parlamento: da ore non stanno facendo altro che gridare, mistificare la realtà, pompare allarmismo sul MES. Corrono tutti come matti a twittare, postare per tenere alta l’attenzione. Intervengono urlando e aggredendo il governo con la bava alla bocca. Insultano, straparlano di tradimento. In una parola: il caos. Gridato, sì. Ma scientemente organizzato. Il caos che viene ogni volta creato con un argomento nuovo, ma che presenta sempre lo stesso tratto in comune: la facilità di manipolazione. Ieri erano infatti i migranti. Poi toccò a Bibbiano. Oggi al MES e domani Dio solo sa cosa. Qualunque argomento complesso e controverso viene da loro preso e sistematicamente distorto e contorto fino alla trasformazione in virulento caos. Poi, avvenuta la trasformazione, quel caos viene usato come una bomba contro gli avversari.

Ma che quella bomba provochi enormi danni non solo agli avversari, ma al sistema tutto, alla gente, creando allarmismi, disinformazione, panico e abbrutimento, a loro non interessa minimamente. Minimamente. Perché l’importante è vincere. Ed è lì, proprio lì, che la destra deve essere contestata: nel suo totale mancanza di senso di responsabilità. Nella sua incapacità di fermarsi. Di pensare a tutti e non solo a sé stessa. Di dire “questo è troppo, potrebbe nuocere a tutti”. Perché non hanno limiti. Ma solo un’atavica, vorace e insaziabile fame. E per saziarla sono disposti a sacrificare tutto.

Ma, soprattutto, a sacrificare il Paese.