UN PICCOLO RICORDO DI ENRICO MANCA

DI ALBERTO BENZONI


Per i socialisti della nostra generazione, Enrico Manca era l’uomo della mediazione e della manovra politica. L’unico, si dice, di cui Craxi avesse timore. Ma era anche (o quindi) una persona molto intelligente. Dopo la grande crisi di Tangentopoli si collocò in una specie di terra di nessuno dedicata alla riflessione politica (con la fondazione di una rivista di buon livello e al dialogo super partes sui problemi della comunicazione).
In questa veste fu avvicinato da emissari di Berlusconi che gli proposero di raggiungere la nuova galassia di socialisti cui il Cavaliere avrebbe assicurato una duratura fortuna.
La sua risposta fu “decido io chi sarà presente al mio funerale”. Non saprei trovare una risposta migliore di questa.