COLLETTA DEI CAMIONISTI PER PAGARE LA MENSA AI BIMBI

DI ANNA LISA MINUTILLO

Accade in un piccolo comune della provincia di Rovigo, precisamente a Villamarzana, che il sindaco per non far gravare gli oneri sulle famiglie che si ritrovano già a sostenere molte spese, ha deciso di finanziare la mensa scolastica, agli alunni della scuola elementare. Vengono stanziati i fondi e ad un passo dalla realizzazione del progetto, durante la notte, due camionisti, pensano bene di abbandonare il loro carico di rifiuti speciali, di circa quaranta tonnellate, nell’area industriale locale. I rifiuti vanno smaltiti velocemente, proprio perché possono diventare nocivi per i cittadini e l’operazione ha un costo di 25mila euro, oneroso da sostenere, così che il sindaco si vede costretto a malincuore ad abbandonare l’iniziativa che stava per diventare realtà. Un atto di inciviltà di questi camionisti che crea il malcontento tra i cittadini dopo il diffondersi della notizia e che destabilizza i genitori degli alunni, già costretti a sostenere molte spese, che avevano fatto affidamento su quanto proposto dal sindaco. Insomma inizia a circolare la voce che «camionisti cattivi, con il loro gesto scellerato, hanno privato i bimbi dei soldi per la mensa». La cosa non viene vista di buon occhio soprattutto da diverse ditte di autotrasporti, che nulla hanno a che fare con quei camionisti che hanno abbandonato illegalmente quei rifiuti speciali.
Nasce così la volontà di riscattare una categoria di lavoratori che proprio non ci sta ad essere considerata nel modo errato, ma ancor più a privare i bambini di quei fondi che gli erano già stati destinati. Ecco che allora la Federtrasporti si adopera per compiere un gesto di solidarietà ed umanità e coinvolge altre 58 aziende di autotrasporti organizzando una colletta che possa almeno riparare il danno (non causato da loro), cercando di raccogliere una cifra che possa rimettere le cose a posto. Un modo per non condizionare il pensiero dei bambini negativamente, facendo associare chi è alla guida di un mezzo pesante,ad una figura incivile e cattiva. Ma anche un modo per prendere le distanze da qualche singolo irresponsabile che ricopre il ruolo di camionista. La cifra raccolta è stata consegnata ed attraverso questo atto di altruismo, le famiglie e gli alunni possono tirare un sospiro di sollievo. Qualcosa di buono, qualcosa da prendere come esempio positivo, qualcosa che si distingue dall’indifferenza a cui si viene abituati…