L’INIZIATIVA DEL “TERRONE” A MILANO FA IL GIRO DEL WEB

DI RENATA BUONAIUTO

Stefano vive a Milano da 3 anni, ma il suo cuore è rimasto a Salerno.

In vista delle imminenti festività natalizie ha dato uno sguardo a voli e treni per pianificare il suo rientro. Scorrendo però le offerte si è reso conto che i prezzi dei biglietti erano, come sempre, tragicamente aumentati.

Da qui l’idea di creare un gruppo “unTerroneaMilano” e di pubblicare una garbata protesta:

“Cara Trenitalia, cara Ryanair, cara Politica italiana, qui è un semplice terrone a Milano che vi scrive, ma lo fa con il cuore in mano e a nome di tutti quelli come lui. Non siamo stupidi, siamo ben consapevoli che l’economia si fondi sulla legge della domanda e dell’offerta e che siamo davvero in tantissimi a voler tornare a casa per le feste. Però, non pensate che sia poco carino lucrare sul nostro affetto, sulla nostra nostalgia, sul nostro bisogno di passare un semplice Natale in famiglia? Non fraintendeteci, non vogliamo fare polemica con voi, anche perché sarebbe del tutto inutile. No! Noi vogliamo farvi una semplice e gentile richiesta: non fateci spiegare a nonna che non potremo passare la sera della vigilia giocando a carte con lei perché il biglietto costa troppo; non fateci spiegare a mamma che non potremo apparecchiare la tavola per il cenone perché il biglietto costa troppo; non fateci dire a papà che dovrà guardare “Una poltrona per due” da solo perché il biglietto costa troppo. Fateci tornare a casa a un costo decente, per favore!”

Tutto poteva immaginare ma mai che questo appello potesse diventare in breve tempo virale e coinvolgere migliaia di “terroni” e non solo.

Tranquilli, non è stata Trenitalia a rispondere e men che meno le nostre Istituzioni, ma una società privata di autobus che si è dichiarata disponibile ad offrire il “transfer” a prezzo stracciato. 87 i posti messi a disposizione, il pulman partirà da Milano il 20 dicembre alle 19.00 poi farà tappa a Napoli, Cosenza ed infine arriverà a Catania. Centinaia le richieste di giovani “terroni” e decine le offerte di piccole e grandi società per offrire generi di conforto ai passeggeri.

La gara di solidarietà non si è fermata lì, ci sono stati anche ragazzi che hanno a loro volta ceduto i propri biglietti ad altri che non erano riusciti a rientrare tra i “fortunati” 87 e forse proprio questa solidarietà nella solidarietà commuove ed insegna più di ogni altra cosa, una vera lezione di altruismo ed amore.

Stefano probabilmente non immaginava che quel suo “sfogo” ottenesse tanto clamore e generasse una simile risposta, lui confessa che il biglietto lo aveva già acquistato e che probabilmente lo userà sempre per lasciare spazio ad altri, noi invece confidiamo in altre società che abbraccino l’iniziativa e che chissà anche Trenitalia…Ryanair, riflettano per il futuro.