CHE CONFUSIONE PER LA ”NATIVITÀ DELLA VERGINE” DI DONO DONI

DI VANNI CAPOCCIA

 

“Anna, Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera, concepirai, partorirai e della tua prole si parlerà in tutto il mondo” annunciò l’Angelo all’anziana Anna che supplicava Dio di farle avere un figlio; mentre il vecchio marito Gioacchino, rifugiato in montagna, da quaranta giorni e quaranta notti implorava per lo stesso motivo l’ aiuto divino.

Nacque una bimba, venne chiamata Maria “prediletta del Signore”, fu “l’Immacolata concezione”, i suoi vecchi e asessuati genitori (come vecchio e asessuato sarà il suo futuro marito Giuseppe) sono venerati come santi.

Sant’Anna è invocata protettrice delle madri e delle partorienti e alla Galleria Nazionale dell’Umbria c’è una “Natività della Vergine” dell’assisiate Adone (Dono) Doni per Giorgio Vasari “un pittore molto pratico e valente, che ha fatto molte cose nella sua patria ed in altri luoghi”. Opera del 1561 voluta dal Collegio dei ciabattini e calzolai, dipinta per la cappella di S. Anna nella chiesa di S. Agostino a Perugia per finire da lì “nella quadreria dell’Accademia di Belle Arti, dove la ricorda il Siepi, che è anche il primo ad attribuirla a Dono Doni” (Francesco Santi).

Nelle natività la visione si fa silenzio e preghiera, che confusione invece in questa tavola d’altare! Quanta gente nella stanza, pare che tutte le donne del vicinato non si siano volute perdere le doglie della vecchia vicina. Occupano il centro della scena mentre la levatrice, maniche rimboccate ed esperta attenzione, provvede al primo bagnetto della Vergine. Ai margini l’anziana Anna spossata non ha nemmeno la forza di sollevare la testa per guardare la figlioletta e il vecchio Gioacchino dopo quaranta notti di preghiere e la tensione dell’attesa è crollato nel sonno. Geniale l’idea di sfondare la scena verso la stanza in fondo illuminata da una grande vetrata con due fantesche affaccendate davanti al camino per far mangiare tutta quella gente.

Scena di un comune parto in casa, se un angelo in alto ad ali spiegate e a piene mani non spandesse petali e profumo di fiori sulle presenti a far presente che non era avvenuta una comune nascita, ma la Natività della Vergine Maria.