L’ITALIA E’ L’UNICO PAESE CHE SCENDE IN PIAZZA CONTRO LE OPPOSIZIONI

DI MARIO PIAZZA

Così si lamenta il trucibaldo condottiero leghista ancora in stato confusionale per il successo delle Sardine che, prendendolo per le orecchie, lo hanno tirato fuori dalla brodaglia verdastra in cui si era confortevolmente messo a mollo.

Eh sì, capitone mio. Esiste un paese che dalla spiaggia del Papeete non puoi vedere mentre annebbiato dai mojito e ipnotizzato dalla cubista canti l’inno nazionale, e neppure dal sedile di una ruspa che non riusciresti nemmeno a mettere in moto.

Un paese che ha schifo di chi pensa che non solo annegare in mare ma anche sopravvivere nella miseria sia una “pacchia”, di chi liquida il martirio e l’omicidio in carcere di un tossicodipendente con la cattiveria di una battuta stolida come “la droga fa male”, di chi chiama “comunista viziatella” una donna che investe la propria esistenza per salvare vite umane.

Un paese a cui ripugna chi usa la religione come un deodorante per le proprie scorregge, ripugna chi viola la legge nascondendosi dietro le salvaguardie della Casta, ripugna chi truffa denaro pubblico con la stessa disinvoltura con cui parcheggerebbe in doppia fila, ripugna chi si traveste da poliziotto per sembrare ciò che non è.

Ecco, caro capitone. Quel paese che scende in piazza non è contro l’opposizione, è contro di te e contro tutto ciò che dici e fai insieme ai tuoi alleati e sostenitori.

Che tu ti opponga, governi o ti ritiri in convento non fa nessuna differenza.
Noi non siamo così e se ancora non l’hai capito te lo grideremo in faccia a San Giovanni, e te lo grideremo talmente forte che non potrai fare finta di non sentire.