QUARANTAMILA SARDINE A TORINO. PROSSIMO APPUNTAMENTO AD ASTI

DI ANNA LISA MINUTILLO

Torna in piazza il popolo delle sardine. Ad essere colma di persone questa volta è piazza Castello a Torino. Un numero davvero cospicuo di presenze che secondo gli organizzatori hanno stimato intorno a 40mila persone. La richiesta avanzata per il mondo della politica è quella di tornare ad utilizzare un linguaggio adeguato alle istituzioni. Una richiesta che arriva da giovani e non, senza l’utilizzo di bandiere politiche o ingombranti striscioni ma avendo come simbolo potente, un libro, un libro che ognuno ha donato al proprio vicino.
Un ritrovo che prende il via dopo le parole pronunciate da Paolo Ranzani fondatore. Questo quanto da lui detto: « Hanno cercato di etichettarci perché senza le sagome non sanno dove sparare. Ci dicono che abbiamo idee diverse, ma loro sono così allineati che non capiscono la forza della contaminazione. Continuano a farci sempre le stesse domande sperando di avere risposte diverse.

Ma noi siamo la domanda, noi devono darci la risposta». Presente al ritrovo anche Nicolò Pagani professore di italiano, storia e geografia, che ha conquistato per i suoi modi gentili e la sua dedizione per il lavoro di insegnante, gli spettatori ed il pubblico della trasmissione televisiva L’Eredità, a cui ha partecipato. Niccolò Pagani ha fornito un grande esempio per i suoi giovani allievi, rinunciando a una vincita milionaria pur di tornare a fare il suo lavoro.E’ stato lui a far partire la «catena» in cui ognuno ha donato un libro al suo vicino. Il libro scelto è l’ultimo di Massimo Gramellini, «Prima che tu venga al mondo», che l’autore ha regalato agli organizzatori con la dedica «A tutte le sardine che verranno». A precedere gli altri interventi è stata la lettura di un messaggio inviato da Liliana Segre la quale ha inviato “Un grande augurio alle Sardine, soprattutto ai giovani, la piazza è loro perché saranno le sentinelle della memoria“. Migliaia le persone che hanno affollato piazza Castello con slogan del tipo: “No al razzismo, no al fascismo, porti aperti”, oppure “Salvini è l’emblema di una politica che vogliamo contrastare” . Presnte anche la cantante Veronica Uli Protto, che ha scritto una canzone contro il leader della Lega «Salvineide», ed ha intonato la melodia di «Bella Ciao» a cui la piazza ha dato seguito unendosi al canto.

Molto apprezzato è stato l’intervento di Sara Diana, studentessa universitaria, che ha posto l’accento sulla richiesta di un futuro fatto di attenzione al clima devastato, e per le persone indipendentemente dalla loro provenienza,non dimenticando chi ha bisogno di aiuto. Molti gli applausi ricevuti che hanno accompagnato anche le parole pronunciate dal palco di don Fredo Olivero: «Dio é unico per tutti, lui non fa differenza, di razze ce n’è una sola, ed é quella umana, il resto sono frottole. Ecco perché sono una sardina come voi. La Chiesa davanti alla disumanità deve metterci la faccia. Bisogna lasciar da parte i rosari e cominciare a guardare in faccia le persone». Una serata particolare anche quella di una Torino che non si lega e che unita ha intenzione di continuare a lottare affinché venga dato ascolto a tutti. Importante la dichiarazione di Perello, impiegato della Comdata e rappresentante sindacale:«Nessuna apertura a CasaPound, né a Forza Nuova. Né ora né mai», seguito dalle parole di Francesca ventiduenne che aggiunge: «Siamo a Torino la città dov’è nata l’Italia e dove la parola libertà ha sempre avuto significato importante. Oggi Torino è qui, in piazza, ad alzare la voce perché é arrivato il momento di dire no a qualsiasi tipo di fascismo, razzismo, discriminazione».

Chiare risposte alle recenti polemiche che riguardano l’apertura del movimento a Casapound.

Vedere giovani e meno giovani tornare ad occupare le piazze, a riprendersi in mano le loro città, a sottolineare quanto odi e rancori non facciano bene alla politica ed ai cittadini è qualcosa che riesce a dare ancora speranza per un mondo ed un futuro migliori di quelli fino ad ora vissuti.
Il prossimo appuntamento avrà luogo ad Asti in piazza Medici sabato 14. Ad essere attesi sono tutti coloro, che si riconoscono nei valori dell’antifascismo e dell’anti razzismo.
Avanti sardine, fate sentire le nostre voci per troppo tempo rimaste inascoltate.