CORRE E VINCE SENZA SCARPE. STORIA DI RHEA,11ANNI, CHE TRASFORMA I SUOI SOGNI IN REALTÀ

DI ANNA LISA MINUTILLO

Parliamo spesso dell’importanza che hanno i sogni nella nostra vita. Forse dimenticando che le situazioni economiche e personali in cui viviamo non sono uguali per tutti e possono influire pesantemente sulle decisioni, su come reagire alle avversità della vita. Qualcuno rinuncia, altri hanno il coraggio di non demordere, di non abbandonare quanto fatto fino a quel momento. Questa è la storia di una giovane ragazza filippina di nome Rhea Bullos. Undici anni, una grande determinazione, la passione per la corsa, lo sport che pratica. Undici anni di umiltà e coraggio ed una situazione economica non florida.

Ad attenderla una gara importante, ma una famiglia che non ha sufficiente denaro per acquistare le scarpe con cui Rhea deve gareggiare. La piccola non si dà per vinta, ricorre al suo ingegno, alla sua creatività e con l’aiuto della famiglia decide di realizzare con bende e gesso, le scarpe con cui gareggerà. Una corsa fatta quasi a piedi nudi, una corsa a cui molti altri avrebbero rinunciato, ma quei tutti, poco hanno a che fare con la caparbietà di Rhea. Scarpe realizzate su cui ha anche disegnato con una penna il famoso “baffo”della casa costruttrice. Allora via, si parte e la giovane vince nella gara dei 400, ma non solo, vince anche quella degli 800 e perfino quella dei 1500, nel torneo sportivo organizzato dal Consiglio di Iloilo. Di questa storia non si sarebbe venuti a conoscenza se il suo allenatore Predirick B. Valenzuela non avesse condiviso sui social la foto che ritrae le “scarpe”calzate dalla giovane atleta. Sono stati moltissimi i messaggi di congratulazioni per questo risultato ottenuto e in altrettanti si sono offerti di regalare a Rhea delle scarpe “vere” con cui poter affrontare le competizioni future. Il sogno nel cassetto di Rhea è quello di poter gareggiare ai Giochi del Sud est asiatico.

Una storia che insegna quanto sia importante continuare a lottare pur di vedere realizzati i propri sogni. Un esempio per chi pur possedendo tutto ha smesso di credere nelle sue capacità, di usare la creatività, adagiandosi e accampando scuse davanti ad ogni piccolo problema che si incontra nella vita. Un invito a superare quei limiti che ci impediscono di volare, tenendoci ancorati a paure che con la volontà possono essere superati. Auguriamo a questa giovane una vita di successi e siamo certi che non dimenticherà mai quanto quelle scarpe improvvisate hanno avuto un ruolo determinante per la sua vita, ma anche per quella di chi leggendo questa storia, ha potuto trovare quel coraggio che ancora manca per affrontare le difficoltà.