PRESEPE E PAURE, GUARDIE ARMATE ALLA CAPANNA CONTRO L’AGNELLO LUPO

DI FRANCESCA DE CAROLIS

Presepe e paure, guardie armate alla capanna contro l’agnello lupo

Piccola riflessione sulla “tranquilla ansietà” nella quale siamo indotti a vivere.
Lo sguardo attonito di Suleiman sulla follia del mondo, e la “realtà percepita” delle nostre paure.
Tempo di presepi… “Se la realtà percepita ci insinua il dubbio che in ogni pastore potrebbe nascondersi un Erode, in ogni pecorella una belva feroce… quasi quasi metto a guardia della capanna la statuina di un uomo in divisa, a garantire la tranquillità in terra. E che gli angeli pensino alla pace nei cieli…”. Al cinema, a vedere “Il Paradiso, probabilmente”, film del regista palestinese Elia Suleiman che punta il suo sguardo stupito e muto sulla nostra follia…

Scivolano, a un tratto, i suoi occhi, su quella che a prima vista sembra una scena d’ordinaria vita quotidiana (tutto nel suo film appare di una stravolta e stravolgente ordinarietà): c’è gente che fa la spesa in un supermercato, cammina per strada, la solita accurata fretta… Subito percepisci qualcosa di strano, anche se non capisci immediatamente di cosa si tratti (gli occhi tendono a vedere solo quello che ci si aspetta di vedere)… CONTINUA SU REMOCONTRO:

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