SIAMO SCHIERE DI ANGELI CADUTI

DI FRANCESCA DE CAROLIS

Come non pensare, in giorni di stucchevole retorica a proposito di feste, fuochi e regali per bambini nostrani, a tutti quegli altri i cui cieli sono squarciati, tutto l’anno, da bagliori di morte…
“Decennio letale” per i bambini, quello che ci lasciamo alle spalle, dalla Siria allo Yemen, dall’Africa all’Asia centrale… E presto le terribili conseguenza dell’assassino di Soleimani.
La nuova specie di bambini sognata da Elias Canetti: quelli che durante le guerre non ci sono proprio.

“Siamo schiere di angeli caduti
a terra nella polvere, perché il paradiso non ci ha voluti.
Siamo appesi a questa vita come il filo agli aquiloni che facciamo volare”

Il primo appunto di quest’anno… le parole di Wali, Walimohammad Atai (ne abbiamo parlato https://www.remocontro.it/2018/04/08/wali-e-lafghanistan-talebano-dove-ora-volano-i-bambini-bomba/), poco più che ventenne, venuto cinque anni fa da un villaggio dell’Afghanistan, che ancora racconta e denuncia la terribile vita dei bambini del suo paese, di cui ci siamo già dimenticati…CONTINUA SU REMOCONTRO:

«Siamo schiere di angeli caduti»