JASMINE CRISTALLO DENUNCERÀ IL SINDACO LEGHISTA DI RIACE CHE HA VIOLATO LA SUA PRIVACY

DI VANNI CAPOCCIA

Mario Trifoli, sindaco di Riace eletto con una lista di destra vicina alla Lega, non l’ha proprio presa bene che sia stata un successo la manifestazione indetta dalle “Sardine” calabresi per manifestare solidarietà a Mimmo Lucano, per ricordare cosa Riace rappresenti ancora in Italia e fuori di essa, per lanciare un messaggio di pace.

Deve aver percepito l’aria pulita che tutta quella gente ha portato nel piccolo comune che amministra al punto che ha tentato d’inquinarla. E indifferente alla legge sulla privacy ha reso pubblici i dati sensibili di Jasmine Cristallo anima di quella manifestazione: la mail, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza, numero di cellulare.

Poi qualcuno dovrebbe avergli fatto capire l’assurdità commessa e ha cancellato il numero di cellulare lasciando visibile il resto.

Jasmine Cristallo è una donna impegnata politicamente con disinteresse, intelligenza, passione, capacità. Un impegno civile che l’ha portata meritatamente a diventare una dei referenti nazionali delle “Sardine” e ad essere conosciuta e apprezzata a livello nazionale, aver dato in pasto ai social i suoi dati non solo viola il suo diritto alla riservatezza e la legge che la tutela, ma può mettere a rischio la sua persona e quella dei suoi cari esposti come sono alla possibile azione di qualche fanatico.

Nel comportamento del sindaco di Riace non c’è solo l’ignoranza della legge, doppiamente colpevole nel caso di un amministratore comunale impegnato politicamente, vi si legge anche l’arroganza del maschio che mal tollera che una donna si impegni in politica dimostrando d’essere capace e intelligente.

Ora capirà che Jasmine Cristallo è anche molto determinata, tant’è vero che la portavoce delle sardine che in passato ha già subito insulti e minacce a stretto giro di posta ha fatto sapere di non aver “mai incontrato di persona il signor Trifoli, ma che tra poco succederà: in tribunale”.