UNA RAPPRESAGLIA RITUALE

DI AMEDEO RICUCCI

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La rappresaglia iraniana di stanotte è stata “farlocca”. Contrariamente a quanto affermato da Teheran, infatti, I 22 missili lanciati sull’Iraq – 17 sulla base di Al Asad e 5 sulla base di Erbil – non hanno fatto morti. E’ assai probabile che sia stata una scelta deliberata degli iraniani, che non potevano perdere la faccia, dopo l’eliminazione brutale del generale qassem Suleimani, ma al tempo stesso non possono rischiare di innescare una risposta più dura e “sproporzionata” da parte americana, come già annunciata dal Presidente Trump..

C’è stata quindi una rappresaglia “rituale” ed entrambe le parte possono continuare a scherzare con fuoco alimentando la propria propaganda.. Teheran può vantarsi di aver ucciso “80 soldati americani”, anche se non è vero. E gli USA possono dormire sonni tranquilli, perché il nemico si è “sfogato”, pensando alle prossime mosse.

Il cerino però resta acceso. E gli attori chiamati a passarselo di mano in mano sono tanti. Facile prevedere che qualcuno si scotterà le dita.