PERCHÉ I PINK FLOYD NON AMANO RITA PAVONE. COLPA DI UN APPUNTAMENTO MILLANTATO

DI LUCA MARTINI

Ma quale caso Rula. Il vero caso, borbotta tra sé e sé Roger Waters – anzi, pare ne abbia pure parlato al telefono con David Gilmour, con cui non si sentiva da anni – è il ripescaggio a Sanremo della twitterista sovranista Rita Pavone.

No, i due Floyd non si occupano delle cretinerie postate dalla Rita Nazionale – ha twittato per esempio che Greta, poverina, è da film horror, avvalorando il detto popolare del bue che dice cornuto all’asino. No. I Floyd non si capacitano che Rita non ammetta di non c’entrare nulla con la loro canzone Saint Tropez, apparsa sull’album Meddle.

Secondo una leggenda metropolitana, avvalorata da certa stampa italiana e dalla Pavone stessa, nel brano ci sarebbero questi due versi:

I hear your soft voice calling to me / Making a date for Rita Pavone

Chiunque ascolti bene il pezzo, capirà invece il testo giusto: “later by phone” al posto di “Rita Pavòn”. Crediamo che Waters, uomo politically correct, voglia anche precisare che loro non hanno dato del citofono alla anziana fautrice della pappa al pomodoro, ma che proprio non se la filano perché non la conoscono.

I fatti. Cito dal sito di Vangelo musicale Rockol: “Nel 1997 venne pubblicato il libro di Rita Pavone Nel mio ‘piccolo’ (Sperling & Kupfler), nel quale essa fu ancora più imprecisa: ‘Sulla Costa Azzurra durante la tournée estiva del ’73, mi dissero che tra il pubblico in sala c’erano i Pink Floyd, a cui non devo essere affatto dispiaciuta come artista se anni dopo, nel brano Saint Tropez del loro 33 giri Meddle, arrivarono a cantarmi con queste parole: …and you’re leading me down to a place by the sea / I hear your soft voice calling to me / making a date for Rita Pavone’”.

Recita invece il giudizio popolare di Wikipedia, che è come la Fama nell’antica Grecia: “L’errore deriva dalla faciloneria di alcune pubblicazioni italiane degli anni settanta sostenute dalla successiva versione della Pavone, la quale, nonostante le altrui smentite, ha continuato a dare la sua versione dei fatti probabilmente per interesse autopromozionale”.

Ecco, dal 1997 in poi, non ci risultano smentite dell’interessata. Nel caso ci fossero state, le accogliamo volentieri e ne daremo notizia qui su Alganews con buon risalto.

Vi abbiano comunque svelato che cosa agita in questi giorni i pensieri di Waters e Gilmour i quali pare siano invece molto favorevoli, in quanto pop star radical chic e impegnate politicamente, alla partecipazione di Rula Jebreal al festival dei fiori. Ma prima di tutto vogliono che Rita parli, twitti, smentisca una volta per tutte… Altrimenti potrebbero scrivere un pezzo che reciti “we can destroy another wall, for a date with Jebreal”.

Ps: ovviamente abbiamo scherzato su Waters e Gilmour, che forse non sanno neanche di questa storia (una volta smentì Nick Mason). Ma la leggenda metropolitana dell’equivoco sul testo di Saint Tropez è vera.