A PROPOSITO DEL CASO TAFIDA TAQEEB

DI GERARDO D’AMICO

In Italia il testamento biologico serve proprio a questo, a lasciare le proprie volontà circa i trattamenti sanitari aggressivi nel caso non ci sia più la possibilità di far valere la propria determinazione attraverso il consenso informato. Serve a rifiutare alcune pratiche mediche, o al contrario a richiederle, fino alla fine.

La “informazione” che si è fatta sul caso di questa bambina, con attività cerebrali non decifrate per la devastante emorragia che ha avuto a seguito di un aneurisma è stata, praticamente da parte di tutti gli organi e non parliamo de web, vera disinformazione: il passaggio all’hospice del Gaslini è stato presentato come una guarigione, e purtroppo non lo è. Come un miglioramento che permetterà il ristabilimento della bambina, mentre la realtà è che respira con un buco in gola attraverso le macchine, staccata per un’ora al giorno, e viene nutrita attraverso un buco nella pancia.

Questo lo stato dei fatti.

I genitori così vogliono, e pur non essendo italiani il Gaslini ha deciso di impegnarsi con risorse umane e finanziarie ad accontentarli.

Ognuno ha la propria sensibilità, ognuno sa cosa sia secondo la sua percezione quello che si chiama accanimento terapeutico, ognuno ha una propria una idea di cosa sia il concetto di “vita” e quello di stato vegetativo: il discrimine è la prospettiva di miglioramento, se non di guarigione. Ma nessuno, neppure i bravissimi medici del Gaslini, possono dire oggi se la bambina un giorno sarà in grado di percepire, di reagire, di riprendersi in qualche modo.

Per il momento, la sanità italiana ha dimostrato di saper evitare la morte di un corpo drammaticamente devastato da un evento cerebrale esiziale, e che dei genitori non si arrendono all’evidenza, coltivando la loro speranza: questo è.

  Siamo un Paese dove la maggioranza della popolazione è cattolica, la cosa ovviamente si ripercuote anche sul mondo dell’informazione. Titola il Foglio: Il caso Tafida dimostra che la medicina serve per curare e non per uccidere Nell’articolo che ci racconta la vicenda di Tafida Raqeeb vengon…
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Siamo un Paese dove la maggioranza della popolazione è cattolica, la cosa ovviamente si ripercuote anche sul mondo dell’informazione. Titola il Foglio: Il caso Tafida dimostra che la medicina serve per curare e non per uccidere Nell’articolo che ci racconta la vicenda di Tafida Raqeeb vengon…