LE NOTIZIE DEL GIORNO sabato 11 gennaio 2020

DI CHIARA FARIGU

LIBIA, Conte incontra al Sarraj: “Stop a conflitto interno ed interferenze esterne”. Prosegue la mediazione italiana alla ricerca di una soluzione diplomatica. A Palazzo Chigi si sono incontrati premier libico, Fayez al Sarraj, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Un incontro previsto già tre giorni fa che è stato poi annullato dal premier libico, seccato per l’accoglienza riservata dall’Italia al generale Haftar. “A nome dell’Italia siamo estremamente preoccupati per l’escalation sul territorio libico. Gli ultimi sviluppi rendono il Paese una polveriera con ripercussioni su tutta la regione”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente del Governo di accordo nazionale libico, Fayez al Sarraj, al termine del bilaterale a Palazzo Chigi. Dobbiamo fermare il conflitto interno e le interferenze esterne in Libia”, ha detto Conte e “fermare assolutamente il conflitto interno e le interferenze esterne”. “Non abbiamo altri obiettivi” che il cessate e il fuoco per arrivare ad assicurare benessere e prosperità per il popolo libico, “non abbiamo agende nascoste”, ha aggiunto Conte. Secondo il premier italiano “l’intervento dell’Unione europea è la massima garanzia che si possa offrire oggi all’autonomia del popolo libico”. “Con il presidente Conte è stato un colloquio importante e sincero, apprezziamo il ruolo dell’Italia per la stabilità della Libia”. Lo ha dichiarato Fayez al Sarraj, nella conferenza stampa congiunta.

ELEZIONI CALABRIA, Salvini: “Qui voglio stravincere e cancellare il Pd”. “Io qui in Calabria non voglio vincere, ma voglio stravincere e cancellare il Partito democratico”. Lo dice Matteo Salvini ad un comizio a Crotone. A stretto giro la replica di Nicola Zingaretti. “Salvini, il Pd non lo distruggerai mai. Oggi sei nervoso perché ti abbiamo chiesto chiarimenti su rapporti tra Lega e mafia? Noi nelle denunce non staremo mai zitti” scrive su Twitter il segretario del Pd. Interviene anche Filippo Sensi che twitta: “Leggo che Salvini va in giro a dire di volere ‘stravincere’ e ‘cancellare il Pd’. Magna tranquillo, Matte’, non ti è bastata la sveglia di agosto?”

 

 

ZINGARETTI: ‘Dopo le regionali sciolgo il PD e lancio un partito nuovo’. “Non penso a un nuovo partito – ha spiegato il segretario Pd -, ma a un partito nuovo, un partito che fa contare le persone ed è organizzato in ogni angolo del Paese”. Vinciamo in Emilia-Romagna“, dove “il Pd sta facendo la campagna elettorale per Bonaccini in splendida solitudine” senza l’appoggio di Iv e M5s, “e poi cambio tutto: sciolgo il Pd e lancio il nuovo partito“. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, spiegando che “in questi mesi la domanda di politica è cresciuta, non diminuita. E noi dobbiamo aprirci e cambiare per raccoglierla”. 

 

ORTA NOVA (FOGGIA), bomba davanti a un negozio: nuovo attentato poche ore dopo il corteo di Libera. Nuova sfida dei clan a poche ore della massiccia adesione al corteo di Libera che ieri sera a Foggia ha portato migliaia di persone in piazza contro le mafie. Un ennesimo attentato dinamitardo è stato compito nella provincia: sconosciuti hanno fatto esplodere una bomba all’alba davanti al negozio di biancheria intima che si trova in corso Aldo Moro ad Orta Nova, a pochi chilometri dal capoluogo dauno. La deflagrazione ha provocato molti danni all’attività commerciale: divelta saracinesca, distrutta l’insegna, in frantumi le vetrine e parte degli arredi interni. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco e i carabinieri che in mattinata acquisiranno i filmati delle telecamere di sicurezza ed ascolteranno i titolari. Solo ieri la manifestazione di Libera C’era il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, alla testa del corteo contro la mafia a Foggia. Alla manifestazione hanno partecipato, secondo le forze dell’ordine, circa ottomila persone. “Sono 165 anni che parliamo di mafia – ha detto don Ciotti dal palco – aveva ragione Falcone quando diceva che era una lotta di civiltà e legalità”.

 

REFERENDUM, SCONTRO M5S-LEGA: ‘Salvini prende in giro gli italiani’. Tra chi si sfila e toglie la firma e chi la aggiunge in zona Cesarini, alla fine i promotori del referendum sul taglio dei parlamentari (i forzisti Cangini e Pagano e il dem Nannicini) incassano 71 sottoscrizioni (7 in più di quelle richieste) e le depositano in Cassazione. La consultazione popolare potrebbe svolgersi in tarda primavera, magari assieme all’altro referendum sul maggioritario e in contemporanea con le elezioni comunali e regionali. Importante il soccorso leghista: sono 6 i senatori del partito di Matteo Salvini che si aggiungono ai firmatari,e consentono il raggiungimento delle firme. “Sostenere il referendum sul taglio dei parlamentari, legge che abbiamo promosso e votato in Parlamento, rappresenta anche il tentativo politico e democratico per mandare a casa questo governo pericoloso e incapace. La nostra priorità è restituire la parola agli italiani al più presto”. Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini spiegando il senso politico dell’adesione alla richiesta di referendum da parte di alcuni senatori della Lega.

 

ROMA, RAGGI a Fontana di Trevi: ‘Bancarelle via’.  Salvini: ‘Vergogna. Si tiene gli abusivi’. “Abbiamo restituito questa piazza come altre piazze storiche alla libera fruizione dei cittadini. Non ci sono più quelle bancarelle che ostruivano la vista dei monumenti” dice la sindaca. Protestano gli urtisti, particolare categoria di venditori ambulanti: “Contro di noi punta di antisemitismo” . La piazza era presidiata dalle forze dell’ordine. “Ci sono delle alternative previste per legge. I commercianti possono scegliere tra queste alternative, un indennizzo e una licenza taxi. Non sarà perso alcun posto di lavoro. Al contempo queste piazze saranno restituite a cittadini e turisti”, ha spiegato Raggi durante il sopralluogo nella piazza. Accanto a lei il presidente della commissione Commercio Andrea Coia.

 

MOVIMENTO 5 STELLE, Di Battista: “Difendo Paragone, per me è una risorsa”. Lei continua a difendere il senatore Gianluigi Paragone, appena espulso dal Movimento… “Sì, perché politicamente per me è una risorsa“, replica Alessandro Di Battista, intervistato da ‘Povera Patria’ su Rai 2. “E’ una persona -assicura Di Battista- che stimo ed è un mio amico, ma non ho mica messo bocca sull’espulsione. Ci sono delle regole, e Gianluigi ha tutto il diritto di fare ricorso. Tutto qua”. Quando gli chiedono dello stato di salute attuale del Movimento cinque stelle, Di Battista risponde: “E’ un momento di difficoltà, ma tante cose sono state fatte”. ”Il Paese -dice- complessivamente ha delle leggi che l’hanno reso più civile rispetto a tre anni fa. Penso alla ‘spazzacorrotti’, alla prescrizione… se questa legge ci fosse stata vent’anni fa, Berlusconi ce lo saremmo tolti dalle scatole prima… E’ una legge civile, così come il reddito di cittadinanza: gli Stati devono garantire uno strumento a vantaggio del cittadino maggiormente in difficoltà, per permettere almeno una vita dignitosa”.

GOVERNO, STAFF DI MAIO: “Piena sintonia con Conte”. Smentiamo ogni ricostruzione apparsa questa mattina sugli organi di stampa in relazione a una presunta – e ovviamente falsa – distanza tra il capo politico M5S Luigi Di Maio e il premier Giuseppe Conte. Il presidente e Luigi Di Maio stanno infatti portando avanti in piena sintonia il lavoro sui vari dossier internazionali. Inoltre Luigi Di Maio non ha mai detto, tantomeno pensato, che dietro le voci giornalistiche che lo danno dimissionario da leader politico ci sia la comunicazione di palazzo Chigi. Anche questa ricostruzione è totalmente priva di fondamento”. Lo precisa lo staff di Luigi Di Maio.

 

MONDO DI MEZZO: no ai domiciliari per Carminati. E’ stata respinta l’istanza di scarcerazione presentata dai difensori di Massimo Carminati. I giudici della Corte d’Appello di Roma hanno negato all’ex Nar di andare ai domiciliari come chiesto invece dai suoi avvocati dopo la sentenza della VI sezione penale della Cassazione dello scorso 22 ottobre che nel processo ‘Mafia Capitale’ ha fatto cadere l’accusa di mafia. Domiciliari che erano stati concessi invece lo scorso dicembre a Salvatore Buzzi, l’altro protagonista dell’inchiesta ‘Mondo di Mezzo’.

 

AEREO CADUTO, Iran ammette: “Colpito per errore”. Un “errore umano“. Il presidente iraniano Hassan Rohani con un post sul suo account Twitter ammette che “l’indagine interna delle Forze armate ha concluso” che l’aereo ucraino precipitato in Iran è stato abbattuto da “missili lanciati a causa di un errore umano” causando “l’orribile incidente” che ha provocato la morte di 176 persone innocenti. “Le indagini continuano a identificare e perseguire” gli autori di “questa grande tragedia ed errore imperdonabile”. “La Repubblica islamica dell’Iran si rammarica profondamente per questo disastroso errore”, si legge in un altro tweet. “I miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutte le famiglie in lutto. Offro le mie più sincere condoglianze”, conclude.

Lettera aperta di Rohani al suo popolo:  Lo Stato maggiore delle Forze Armate di Teheran, ammettendo ”l’errore umano” come causa dell’abbattimento del Boeing 737 dell’Ukraine International Airlines, afferma che ”i responsabili verranno portati immediatamente davanti alla giustizia militare” e verranno ”puniti”. Spiegando che i militari erano ”in stato di allerta massima” dopo l’uccisione del generale Qassem Soleimani in un raid aereo americano a Baghdad, lo Stato maggiore ha promesso ”riforme fondamentali negli processi operativi” in modo che ”sarà impossibile il ripetersi di errori simili”.

 

IRAN, Gino Strada contro Trump.“L’associazione degli psicologi americani ha dovuto invitare i propri iscritti a non affrontare in pubblico la questione della sanità mentale di Trump. È un problema serio, a noi cittadini chi ci garantisce che non siamo governati da uno squilibrato?“. E’ la domanda che si è posto Gino Strada parlando della crisi Usa-Iran e delle posizioni assunte dal presidente statunitense. “Noi non riusciamo ancora a concepire un mondo senza guerra, io sono attonito da questa cosa”, ha detto il fondatore di Emergency, intervistato da Diego Bianchi durante la trasmissione ‘Propaganda’ su La7. “La specie umana ha fatto progressi incredibili, a partire dalla medicina. Siamo stati capaci di produrre cose straordinarie ma non siamo ancora capaci di una riflessione in parte morale ed etica e in parte logica. Ammazzarci tra di noi è un atto di omicidio-suicidio che non ci porta da nessuna parte, lo stiamo vedendo da anni. Eppure c’è ancora qualcuno che la pensa così”.

 

MORTO QABOOS, SULTANO DELL’OMAN.E’ morto nella notte all’età di 79 anni il Sultano dell’Oman, Qaboos bin Said al-Said, alla guida del Paese dal 1970. Lo rende noto la televisione di Stato dell’Oman sull’account ufficiale di Twitter. Il governo di Muscat ha proclamato tre giorni di lutto. I media di stato hanno lodato Qaboos per la sua “saggia e trionfante marcia piena di tenerezza che ha coperto l’Oman da un estremo all’altro, e si è estesa in tutti i mondi arabo, islamico e internazionale, portando a una politica equilibrata che il mondo intero ha rispettato”. Qaboos era nato il 18 novembre del 1940, si era diplomato presso la Royal Military Academy Sandhurst in Inghilterra e aveva servito l’esercito inglese, come riporta l’Oman News Agency. Qaboos ha preso posto del padre con un golpe nel 1970, tentando da allora di allacciare relazioni con gli alleati occidentali.

 

LIBIA, Di Maio: ‘C’è rischio terrorismo’. La Libia “è a poche centinaia di chilometri dalle nostre coste. Non c’è solo un rischio instabilità, c’è un rischio terrorismo, che possiamo risolvere ed evitare se riusciamo a mettere attorno a un tavolo tutti gli attori di questa crisi”. E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in una dichiarazione alla stampa al termine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. “Sosteniamo la Germania nel processo di Berlino e speriamo che ci possa essere una data per la Conferenza il prima possibile”. “Abbiamo detto anche oggi – continua – che è importante individuare il prima possibile la data per la Conferenza di Berlino, perché ci permetterà di mettere attorno a un tavolo tutti gli attori di questa crisi. Abbiamo bisogno di un’Europa che parli con una sola voce”. L’Ue “parla con una sola voce, porta avanti sul dossier libico un protagonismo che mancava da tempo, e questo lo si deve anche all’iniziativa dell’Italia di proporre una missione dell’Ue che riguardasse la Libia, una missione che poi ha rappresentato l’occasione per Josep Borrell di incontrare Fayez al Serraj qui”. “Una missione – prosegue Di Maio – che poi ha dato altri risvolti, perché negli ultimi giorni l’Italia è stata protagonista di vari viaggi. Sono stato a Istanbul, al Cairo e ad Algeri, per chiedere a tutti di favorire il processo di Berlino. Siamo contenti che sia stata accolta la richiesta dell’Italia di coinvolgere i Paesi limitrofi della Libia, vicini alla Libia, come l’Algeria, che ha un ruolo fondamentale nella stabilizzazione di quella regione”. In merito a “Iran/Iraq e Libia”, aveva scritto su Facebook poco prima, “continuiamo a chiedere che l’Ue parli con una sola voce. Bisogna fermare ogni tipo di interferenza esterna. Bisogna bloccare la vendita di armi. L’unica strada è il dialogo. Non esiste una risposta militare”.

LIBIA, Sarraj a Palazzo Chigi da Conte. Il presidente del Governo di accordo nazionale libico, Fayez al Serraj, sarà in visita domani a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Lo riferiscono all’Agi fonti informate. La visita arriva dopo l’annullamento, all’ultimo minuto, di quella che era prevista mercoledì scorso quando a Palazzo Chigi era stato ricevuto il generale della Cirenaica, Khalifa Haftar. Il premier Conte è impegnato in un’azione diplomatica che lo vedrà, dopo l’incontro con Serraj, lunedì mattina in Turchia dove sarà ricevuto dal presidente, Recep Tayyip Erdogan. Nel pomeriggio di lunedì volerà poi in Egitto dove incontrerà il presidente, Abdel Fattah al Sisi. L’Italia ritenta così di dialogare con tutti gli attori in campo nella delicata partita libica. Mercoledì, mentre Conte riceveva Haftar a Palazzo Chigi e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, discuteva al Cairo con i suoi omologhi di Egitto, Francia, Grecia e Cipro, Erdogan e il presidente russo, Vladimir Putin, avevano proposta una tregua a Tripoli a partire da domenica. Il cessate il fuoco era stato accolto da Serraj ma respinto da Haftar.

 

WASHINGTON, gli Usa annunciano nuove sanzioni all’Iran dopo l’attacco alle basi militari. Il segretario al Tesoro Usa, Steve Mnuchin, e il segretario di Stato, Mike Pompeo, hanno annunciato in una conferenza stampa alla Casa Bianca nuove sanzioni contro Teheran per l’attacco missilistico iraniano contro due basi Usa in Iraq. Le nuove sanzioni Usa all’Iran colpiscono vari settori, tra cui il manifatturiero, il tessile, il minerario (acciaio e alluminio in particolare), nonché otto dirigenti ritenuti coinvolti nell’attacco. Tra le personalità colpite dalle nuove sanzioni americane ci sono il segretario del Consiglio supremo di sicurezza iraniano Ali Shamkhani e il comandante della milizia Basij Gholamreza Soleimani, ha specificato Pompeo.

 

CINA, primo morto per polmonite da virus famiglia Sars, 41 i casi diagnosticati. La Cina ha annunciato il primo decesso legato ai casi di polmonite virale registrati a partire da dicembre dal focolaio individuato a Wuhan, nell’Hubei. L’infezione è stata attribuita a un nuovo tipo di virus della stessa famiglia della Sars, che tra il 2002 e il 2003 uccise oltre 700 persone tra Cina e Hong Kong. La Commissione sanitaria di Wuhan ha spiegato che 41 persone sono state diagnosticate con i sintomi della polmonite virale: oltre alla prima vittima, 7 restano in condizioni gravi e due sono state dimesse. Le autorità sanitarie informano anche che non sono stati rilevati nuovi casi della malattia dal 3 gennaio scorso e ribadiscono che non ci sono prove chiare della trasmissione tra esseri umani.

 

GRECIA, MIGRANTI: almeno 12 morti in un naufragio vicino a isola Paxi.Nuova tragedia in mare. Almeno 12 migranti sono morti dopo che la barca sulla quale viaggiavano, probabilmente verso l’Italia, è affondata nel mar Ionio. Lo ha riferito la guardia costiera greca, precisando che “l’operazione di ricerca e soccorso continua”. Sull’imbarcazione c’erano una cinquantina di persone che si erano imbarcate sull’isola di Paxi.

 

FRANCIA, disordini e scontri a Parigi nelle proteste contro la riforma delle pensioni. Si sono registrati oggi scontri a Parigi durante la nuova, la 38esima, giornata di protesta contro la riforma delle pensioni. Secondo quanto riporta il sito di Le Parisien, sono stati dati alle fiamme cassonetti della spazzatura e lanciati oggetti contro le forze dell’ordine che hanno risposto con il lancio di lacrimogeni. Il governo francese intanto ha annunciato il ritiro “provvisorio” dal progetto di legge per la riforma delle pensioni del punto che creava più problemi con i sindacati, l’instaurazione di un’età di equilibrio a 64 anni per ottenere la pensione a tasso pieno. I disordini si sono registrati nonostante che ieri, al termine di una giornata di negoziati, il premier Edouard Philippe si fosse detto pronto a fare un’offerta ai sindacati che secondo lui potrebbe essere una base per un compromesso. Gruppi di black bloc hanno appiccato le fiamme a un grosso pannello pubblicitario accanto a un hotel a pochi metri dalla Bastiglia, rendendo necessario l’afflusso di camion di pompieri mentre sfila il corteo. L’arrivo della manifestazione sulla piazza della Bastiglia è avvenuto mentre si levavano alte, per circa 15 minuti, le fiamme dal pannello incendiato. danneggiata la facciata del palazzo e l’ingresso dell’hotel

AFGHANISTAN, Esplode ordigno, morti due soldati Usa. Attacco rivendicato dai Talebani. Due soldati americani sono rimasti uccisi nell’esplosione di un ordigno artigianale in Afghanistan. Mentre altri due sono rimasti feriti. Lo ha riferito un portavoce del Resolute Support della Nato nel sud dell’Afghanistan. Ed ha poi spiegato che la situazione è in corso di valutazione. Dalle prime ricostruzioni – secondo fonti ufficiali – una bomba sul ciglio della strada ha distrutto un veicolo dell’esercito americano nel sud dell’Afghanistan. L’incidente ha avuto luogo nel distretto di Dand, nella provincia meridionale di Kandahar, dove una bomba ha colpito un veicolo blindato statunitense, ha detto il portavoce della polizia provinciale Jamal Nasir Barkzai. “Le forze straniere stavano pattugliando vicino all’aeroporto di Kandahar quando sono state colpite da un’esplosione. Non abbiamo i dettagli sulle vittime perchè hanno isolato la zona”, ha detto. Secondo il sito afgano Tolonews, l’attacco è stato rivendicato dai talebani.