AD UN ANNO DALL’ELEZIONE DI PORTAVOCE DI POTERE AL POPOLO

DI GIORGIO CREMASCHI

 

Il 13 gennaio 2019 UN ANNO FA Viola Carofalo ed io eravamo eletti portavoce di #PoterealPopolo
E stato un anno difficile e duro, dove abbiamo incontrato tutti i macigni che hanno fermato altre forze radicali. Non son state rose e fiori, abbiamo faticato e tanto , abbiamo discusso e molto e ancora di più è ciò che non abbiamo risolto. Ma ci siamo e andiamo avanti E nelle lotte sempre più spesso incontri compagne e compagni di Potere al Popolo. Siamo una forza ancora piccola, ma disinteressata e generosa in quantità industriale. Siamo difficilmente inquadrabili nel panorama politico italiano, dominato dallo scontro a tavolino tra destra e sinistra ufficiali, che poi quando governano fanno le stesse cose; e con loro anche chi si dichiara né di destra né di sinistra. Noi non solo siamo estranei ai principali schieramenti politici, ma in certo senso anche a ciò che oggi viene definito come politica. Siamo antifascisti anticapitalisti femministi ambientalisti, vogliamo il socialismo, ma non accettiamo le regole del gioco del sistema che confinano benevolmente la critica radicale in appositi spazi frantumati fra loro. Questo è il nostro merito, ma anche la nostra difficoltà permanente. Perché noi non possiamo crescere davvero se non rovesciamo il tavolo dove tutti i posti sono già assegnati dal potere. Un potere che ha come principio fondante l’acrostico della signora Thatcher : There Is No Alternative, TINA.
Dopo un anno sono contento di far parte della nostra comunità nemica del signor TINA. E sono fiero che la nostra più cara compagna di lotta sia Nicoletta Dosio.
Ci vediamo a Bologna sabato 18 gennaio.