BUONGIORNO UN CORNO!, MARTEDI’ 14, TRA GASPARRI E HAFTAR …

DI GIANLUCA CICINELLI

Lo so, è difficile da credere ma non si è ancora raggiunto un accordo di pace per la Libia. Strano eh? Eppure queste due personcine così a modo, Haftar e Al Sarraj, circondate da filantropi disinteressati come Putin, Erdogan e Macron con un cameo di Giuseppe Conte, insomma si parlano ma non si sentono. Intanto l’Italia, e non sono io che scherzo sono loro che lo fanno, per incentivare la soluzione politica e diplomatica ha deciso d’inviare più militari. Proprio così: per incentivare la soluzione politica mandiamo i militari e nessuno ride quando lo dice. Vogliono mandare i caschi blu europei a guida militare italiana. Ma l’Unione Europea non c’è cascata però, hanno detto a Di Maio che è proprio una bella trovata ma adesso siediti e torna a giocare con la X Box e non interrompere quando parlano i grandi. Adesso in casa Italia per risolvere la crisi libica resta in piedi l’asso nella manica da giocare al prossimo vertice per spiazzare Haftar e Al Serraj: Marco Minniti primo ministro libico.

La maggioranza ha abbandonato i lavori della commissione parlamentare che deve esprimersi sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini richiesta dalla magistratura sul caso della Gregoretti. Lo hanno fatto per protesta dopo la decisione di bocciare la richiesta di più documenti sullo stato di salute dei migranti bloccati sulla nave all’epoca dei fatti. Tutti i senatori della maggioranza presenti nella Giunta delle immunità del Senato hanno abbandonato la riunione. Pensavano che la giunta fosse una cosa seria poi qualcuno gli ha ricordato che il presidente della stessa era Maurizio Gasparri. Il voto di Gasparri, essendo pari le parti, è stato decisivo per respingere la proposta di acquisire i documenti sulla salute dei migranti. Dice che Gasparri non è imparziale perchè aveva detto che lui era l’arbitro non un giocatore. Gasparri è una persona seria: su Twitter litigò col Puffo Brontolone. Poi accusò, riprendendo una bufala della rete, Vanessa e Greta, le volontarie italiane rapite in Siria nel 2015, di aver fatto sesso con i rapitori. Quando morì Adel Smith, il Presidente delle Unioni Musulmani d’Italia celebre per le sue battaglie contro il crocifisso nelle aule scolastiche, scrisse “Adel Smith non voleva crocifissi nelle scuole. È morto a 54 anni”. Poi mostrò una chiara visione dello scacchiere internazionale con un altro tweet molto lucido: “Se torna Carla Bruni rivogliamo pure Gheddafi”. Quando a una maratona a cui era presente l’ex ministra Pinotti morì per un attacco di cuore un corridore scrisse: “ma nessuno pensi che la Pinotti porti jella”. Però la maggioranza si è stupita che un tipino così fine con quel senso dell’umorismo così delicato non abbia rispettato la parola data. Davvero strano.

Ennesimo guasto ed ennesima giornata di passione per gli utenti delle Ferrovie. Un incubo con ritardi medi di un’ora nel migliore dei casi a causa di un guasto al “cervellone”, si chiama proprio così, di Roma Termini, quello che assegna l’ordine d’ingresso in stazione dei treni provenienti da tutta Italia. Il danno al sistema informatico ha avuto ripercussioni pesanti da Reggio Calabria a Milano, alcuni treni ad alta velocità sono stati soppressi. Non vi annoieremo con la rabbia dei passeggeri dei quali tanto non frega niente a nessuno. Vi annoieremo invece ricordando che da anni l’unico dibattito che tiene banco in Parlamento e sui giornali a proposito del trasporto ferroviario si riduce alla Tav Lione Torino,  essenzialmente per il trasporto merci. Da due decenni ormai si discute come spendere i circa 40 miliardi dell’opera, senza entrare nel merito della sua inutilità attuale ammesso che avesse una utilità passata, e poi un chip del cavolo da venti euro blocca l’intera dorsale di comunicazione tra nord e sud d’Italia per la decima volta in pochi mesi, bloccando decine di migliaia di persone. Oppure dei circa 50mila euro che costa la centralina elettrica che va a fuoco sistematicamente nei pressi di Firenze, una volta per motivi dolosi e un’altra perché evidentemente c’è un problema strutturale, con lo stesso risultato di bloccare la circolazione di migliaia di pendolari. Sembra ieri quando il premier Conte diceva che non fare la Tav ormai costerebbe più che farla. Continuando con la dismissione degli impianti e la cattiva manutenzione di tutto il resto delle tratte ferroviarie italiane finirà che il mezzo più veloce ed economico per andare da Roma a Firenze sarà passando per la Val Di Susa. Che non sono proprio sicuro che sia soltanto una battuta.

Allora fai conto che sei uno scienziato. Lavori alla Nasa, quindi non sei esattamente l’ultimo arrivato perché lì la selezione non la passi portando i prosciutti ai superiori. Vai da venti anni tutti i giorni nel tuo laboratorio da dove osservi lo spazio per cercare di spiegare i misteri dell’universo. Poi un giorno al tavolo vicino al tuo ti piazzano uno degli studenti di 16/17 anni a cui la Nasa fa fare periodicamente degli stage per selezionare gli scienziati del futuro. Il primo giorno ti domanda: Cos’è questo? Come si fa questo? Che succede se spingo questo tasto? Ma Jeeg Robot esiste davvero? Lo guardi benevolo come fosse tuo figlio. Torni anche tu ai tempi di quando bambino ti raccontavano del meteorite e i dinosauri. E poi al terzo giorno succede che quel cazzo di maledetto Wolf Kukier, adolescente che partecipa a un gruppo di lavoro sui dati spediti a terra dal satellite Nasa Tess, scopre e identifica un pianeta sconosciuto a 1.300 anni luce dalla Terra che tu non hai trovato e nemmeno avevi mai cercato. Nessuno ti biasima se quando torni a casa inizi a drogarti e alle elezioni finisci per pensare che quel Trump in fondo non dice cose sbagliate. Anche perché quel pianeta nuovo appena scoperto è soggetto a eclissi continue e quindi ancora più difficile da scoprire. Affanculo TOI 1338b, pianeta inabitabile e questi nerd che ci tolgono il lavoro!