LA PORTA DALLA QUALE SI ENTRA CARDINALE E SI ESCE PAPA NON È GIREVOLE COME QUELLA D’UN ALBERGO

DI VANNI CAPOCCIA

Non è cosa frequente che si dimetta un Papa. Anzi è un avvenimento talmente raro che quando Papa Ratzinger lo fece non furono pochi coloro che si chiesero che fine avrebbe fatto la Chiesa Cattolica temendo per il suo futuro.

Se prese una decisione così traumatica per tutti i cattolici del Mondo è perché s’era reso conto di non essere in grado di governare il Vaticano.

Erano troppi i corvi che si stavano spolpando lo Ior, la banca del Vaticano; e quelli che volavano intorno a lui e alla sua scrivania. Persino il suo maggiordomo, forte della fiducia che Ratzinger gli aveva concesso, aveva trafugato e passato alla stampa una cospicua quantità di documenti riservati subendo per questo un processo, la condanna, ricevendo la grazia.

Le “segrete stanze del Vaticano” erano diventate segrete per il Papa ma non per chi lo circondava e i media chiamarono lo scandalo che stava circondando Papa Ratzinger “Vaticanleaks”.

Venne anche lo scandalo dei preti pedofili e i Cardinali, dopo le dimissioni di Ratzinger, scelsero in Conclave Bergoglio che scelse come suo nome Francesco, evidente richiamo per sé e per tutti a un mutamento nel costume di vita, un invito alla povertà e semplicità nel vivere.

Sarebbe bene che qualcuno ricordasse a Ratzinger i motivi che lo indussero a dimettersi e che aveva assicurato di voler condurre una vita monacale.

Soprattutto gli andrebbe ricordato che lo Spirito Santo sceglie un Papa alla volta, e che la porta attraverso la quale si entra Cardinale e si esce Papa non è girevole come quella d’un albergo dalla quale s’entra e s’esce a piacimento.