PERU’: LA DESTRA CHIEDE LE DIMISSIONI DEL MINISTRO CHE DENUNCIA GLI STUPRI DEI MINORI

DI SILVESTRO MONTANARO

Le destre, in Perù, hanno chiesto le dimissioni del ministro delle donne e dei cittadini vulnerabili del Perù, Gloria Montenegro, per aver affermato che il Perù è “un paese di stupratori”.

“Le nostre ragazze vogliono studiare, ma hanno paura di essere violentate mentre vanno a scuola. Questo paese di stupratori deve cambiare! “, ha denunciato il ministro a una stazione radio locale.

Secondo i dati del Ministero delle donne, nel solo 2019 sono stati registrati ben 16.632 casi di crimini sessuali.

L’opposizione di destra ha immediatamente chiesto le dimissioni della responsabile del Ministero delle Donne rea di avere offeso il paese.

Ma, lungi da ciò, la Montenegro ha risposto a queste critiche alzando ulteriormente il tiro.

“Non solo non mi dimetto, ma lo ripeto e chiedo a tutto il Perù di unirsi a favore della sicurezza dei nostri bambini e adolescenti”.

La responsabile del delicato ministero ha citato poi i dati della popolazione carceraria in Perù. “Dei 95.000 detenuti, il 20% è per stupro o molestia sessuale. Il 10% di essi sono stupratori di ragazzini e ragazzine “.

La Montenegro ha a anche fatto riferimento all’aumento di questi casi, sottolineando che ” siamo passati da 1.400 casi nel 2017, a 2.800 nel 2018 e nel 2019 ho più di 4.000 denunce per stupri di minorenni. Devo lanciare l’allarme o starmene in silenzio ?”

E la realtà sembra essere ancora più orrenda.

Secondo i dati della Procura della Repubblica, ogni anno in Perù vengono segnalati tra i 10.000 e i 13.000 casi di stupro e, di questi, il 70% delle vittime è minorenne.

Perù: la destra chiede le dimissioni del ministro che denuncia gli stupri dei minori