A MILANO, IL VIA AL PROGETTO AUTOSTRADA PER LE API

DI ANNA LISA MINUTILLO

L’idea è di creare un corridoio di fiori che attraversi il parco nord da sud-ovest a nord-ovest, della città, rimuovere il cemento che separa le carreggiate inserendo al suo posto 3,5 chilometri di piante e fiori. Un’idea che di primo acchito può strappare qualche sorriso, per via del nome che le è stato assegnato, ma di cui invece nella realtà c’è fortemente bisogno. Infatti, la strada fiorita più lunga d’Italia è un progetto serio in linea con moltissimi progetti simili che giungono da diverse parti d’Europa. Oltre ad inserire più verde urbano ed ad aumentare il decoro della città, l’obiettivo è anche quello di attirare le api creando nelle aree urbane dei corridoi di fiori e piante di cui le api si possano nutrire. Teniamo in considerazione che molti di questi insetti preziosi stanno lentamente scomparendo, creando numerosi problemi per l’ecosistema ma anche e soprattutto per la vita degli abitanti del pianeta. Si parte dall’orto comune di Niguarda alla Cascina Centro Parco, due aree in cui sono presenti circa 15 arnie che vengono gestite da cittadini volontari.
In questo modo, le api potranno trovare cibo a disposizione intorno a loro, nutrirsi e agevolare il loro costante lavoro di impollinazione, non tralasciando l’aspetto estetico che renderà le strade più belle e vivibili, visto che al posto del cemento ci saranno fiori e piante. Questo progetto non è stato pensato solo per aiutare la vita e la riproduzione degli insetti quindi, ma anche per rendere le città più vivibili, in un momento in cui l’aria diventa sempre più irrespirabile ed il cemento sembra farla da padrone ricoprendo con il suo grigiore qualunque cosa ci circondi. Ad inizio Dicembre sono partiti i lavori per i primi pezzi di questa futura autostrada per le api, partendo da via Suzzani dove sono stati rimossi da uno spartitraffico i primi 400 metri quadrati di cemento. Il progetto è partito poche settimane fa, finanziato attraverso una campagna di crowdfunding da aziende e privati cittadini. Al momento è ancora un cantiere aperto ed è in continuo divenire, anche in base ai fondi che si riusciranno a raccogliere.
Quando sarà terminato, sarà in grado di donare a Milano la strada fiorita più lunga d’Italia, composta da 3,5 km in cui verranno inserite 3 mila piante perenni e 1 milioni di fiori. Da 30 anni ormai, il parco Nord rappresenta un grande esempio di interventi di decompressione del suolo e decementificazione. Negli ultimi 3 decenni ha deimpermeabilizzato 112 mila metri quadrati di terreno e decementificato 27 mila metri quadrati di suolo pubblico, che sono stati così restituiti alla natura e al verde urbano.
Questo nuovo intervento di riqualificazione urbana va ad arricchire un lavoro portato avanti da molti anni. Un modo per incrementare il numero delle api e rendere più belli e ecologicamente più stabili gli ecosistemi. Città non solo fondate sul traffico, smog e gravi dimenticanze. Si è tralasciato spesso infatti, l’incidenza che questi fattori, se tralasciati, possano creare problematiche per le condizioni di vita e quanto invece abbiano bisogno di essere risolte. Queste strade, diventeranno luoghi in cui l’attenzione verso chi abita la città non mancherà, così come non deve mancare la sensibilizzazione verso ciò che è prioritario ovvero: la salute dei cittadini. Esempi da seguire che saranno in grado di portare nuovi frutti per la vita di tutti, colorando l’ambiente, rendendolo più sano ricordandoci quanto se saremo in grado di rispettarlo, potrà ancora offrirci. Non solo crocevia di tendenze e movida, ma una città in cui si possa tornare a respirare un’aria migliore.

© Foto Limian