#FIDUCIA : OVVERO LA CAMPAGNA ELETTORALE DI PIPPO CALLIPO IN CALABRIA

DI MARINA NERI

Macina km. La sua Calabria gli si apre dinanzi. Lui lo sa. È una terra contraddittoria, anni di mala gestio hanno prostrato la sua gente. Ancora schiva e guardinga pensa a un miraggio. Un uomo che va a trovare la sua gente, che non si chiude dentro un teatro o dentro una striminzita sede di partito, un uomo disposto ad ascoltare tutti, senza claque organizzata pronta ad applaudire persino dinanzi ad uno sbadiglio. Un uomo che, nonostante il baratro regionale della economia, della sanità, dei trasporti, del lavoro, guarda negli occhi e pronuncia la parola FIDUCIA.

Perché lo fa?

Perché è folle? È un visionario? È un maniaco delirante?

Qualche politucolo ha tentato di affibiargli questa etichetta, ma, come un boomerang gli si è ritorta contro. Lui fa e si vede. Lui c’è e si sente. Lui è con la gente, fra la gente, per la gente.

Idealizzazione fideistica?

I detrattori lo dicono ma non ci credono neppure loro. Perché Callipo è così. Non un santo da venerare ma un Uomo da stimare perché senza se e senza ma sta amando noi, nonostante tutti i nostri nonostante.

Nonostante tergiversiamo ancora e, come topi in balìa dei gatti , attendiamo sulla soglia della tana.

Macina km.Callipo. Fiducia chiede. Fiducia infonde. _IO RESTO IN CALABRIA- dichiarazione d’amore sublime se solo sapessimo ascoltare.

FIDUCIA , parola che manca nel vocabolario calabrese da troppo tempo. È latina, deriva da ” fides” che significa fede ma anche riconoscimento dell’affidabilità dell’altro.
Una conquista sul campo, che richiede l’incontro e il contatto.

“Alla fede ci si abbandona, la fiducia è un atto in cui abbiamo bisogno di familiarizzare, abbiamo la necessità di esporci, di condividere, di saggiare la lealtà di chi ci sta davanti “( Marco Balzano ” io resto qui” ed. einaudi)

Siamo sinceri: quanti politici oggi ispirano fiducia? Per quanti saremmo disposti ad esporci? ( fatta eccezione per la politica del favore …questa non è fiducia, è correità).

La fiducia che oggi ci viene chiesta da big matricolati della politica nostrana è quella smerciata dalla comunicazione, quella propagandistica, quella imposta. Quella scevra dell’autorevolezza di un riconoscimento spontaneo. Non nasce da un rapporto franco e reciproco, non è un guadagno sul campo, è una continua richiesta , anzi una pretesa, invadente e pressante in periodo elettorale.
Siamo utili solo quando dobbiamo mettere una X, Siamo noi soli a dovere dare fiducia, non c’è un’altra parte che ci ha teso la mano e che ci ha conquistati.

Ma questa è Fiducia?

No. Si chiama Potere ed è sempre a un’unica corsia per la gente per bene.

La FIDUCIA deve coinvolgere due soggetti non uno solo. Non esiste una fiducia senza l’altro. “In fondo fiducia ha una radice che risale alla parola amore, il quale, a meno che non sia per Dio, prevede che siamo sempre in due.”(Marco Balzano ” io resto qui” ed. einaudi)

Per questo quando Callipo mi chiede FIDUCIA ci credo, perché prima di chiedere a me, ha professato il suo amore _ #IORESTOINCALABRIA_ in maniera totale, con l’esempio.

Macina km Callipo…la sua Calabria ritrosa e impaurita cederà al suo Amore.

#pippocallipopresidenteperlaregione

Foto di Marina Neri