POLONIA UNGHERIA NAZIONALPOPULISTE, STATO DI DIRITTO A RISCHIO

DI ENNIO REMONDINO

Europarlamento severo denuncia i governi di Polonia e Ungheria sul deterioramento dello ‘stato di diritto’ nei loro Paesi, non il linea con i valori dell’Unione, e denuncia anche le non decisioni da parte della Commissione Ue. Attesa all’Eurocamera per la reazione di Kaczynski e Orban, che a febbraio potrebbe essere espulso dal Ppe. Europarlamento in larga compagnia, dalla lenta Commissione Ue, all’Onu, Osce e Consiglio d’Europa. Polonia e Ungheria non sono in linea con i valori dell’Unione Europea e il Consiglio europeo sta facendo poco e male per riportarle all’ordine. «Ha il tono pesante la risoluzione approvata oggi dall’Europarlamento a Strasburgo che mette in stato d’accusa non solo i governi di Varsavia e Budapest, per violazioni dello stato di diritto, ma anche il modo in cui il Consiglio degli Stati membri sta portando avanti il suo lavoro di verifica sui due paesi membri», la sintesi di Angela Mauro sull’Huffington Post. E non fidandosi più, l’Europarlamento chiede di poter partecipare alle audizioni dei due governi sotto inchiesta… CONTINUA SU REMOCONTRO:

Polonia Ungheria nazionalpopuliste, Stato di diritto a rischio