CELEBRAZIONI LA POLITICA PRIVILEGIATA RISPETTO ALLA CULTURA

DI FABRIZIO FALCONI

In questo anno in cui si celebrano i 100 anni (morte) di Modigliani, i 100 (nascita) di Fellini, i 500 (morte) di Raffaello Sanzio, i 100 (nascita) di Benedetti. Michelangeli, l’Italia preferisce crogiolarsi nella Craxitudine.
Il che conferma quello che ho sempre pensato: che in questo paese c’è da sempre una super-eccessiva importanza data alla politica, che da noi è spesso – e oggi più che mai – farsa, commedia, intrattenimento, chiacchiera becera, operetta. Eppure la politica – specie quella italica – conta molto poco alla fine.
Nella economia di una vita contano o conterebbero molto molto di più le felicità, le ricchezze, le consapevolezze donate alle nostre anime e all’anima complessiva del paese che abitiamo, dagli spiriti illuminati che nei più diversi settori hanno dimostrato cosa può dare e fare l’indole umana creativa.
Invece preferiamo arrotolarci nel piccolo nostro cortile di torti e ragioni, di battaglie perse sugli scranni e vendette o riscatti. Che, dico io, lasceranno flebilissima, impalpabile traccia nella storia collettiva e ancor di più individuale.

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