LE NOTIZIE DEL GIORNO sabato 18 gennaio 2020

DI CHIARA FARIGU

MINISTRO LAMORGESE: ‘una task force della Dia a Foggia’. “Lo Stato schiera una task-force contro la mafia in Puglia”. Ad annunciarlo è il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un colloquio con la Stampa nel quale parla di “una escalation che non può passare inosservata. Ma penso – aggiunge – che sia un segnale di debolezza, non di forza della criminalità. Hanno paura che le cose cambino”. Sul territorio ci saranno venti investigatori in più. “Lo Stato – sottolinea Lamorgese – farà la sua parte. Il 15 febbraio si inaugura una sezione operativa della Dia, la direzione investigativa antimafia. Saranno una ventina di investigatori. Intanto ho concordato con il Capo della polizia, il prefetto Gabrielli, che manderemo consistenti rinforzi nell’immediato, per accompagnare questa reazione e dare un segnale tangibile alla comunità con la presenza delle forze di polizia”.

DI MAIO: “Caso Gregoretti fu propaganda”. “Voglio dire chiaramente: ero vicepresidente del Consiglio dei ministri quando ai tempi della Diciotti bloccammo quella nave perché l’Europa non voleva prendersi una parte dei migranti a bordo e mi sono autodenunciato alla magistrature per quel caso. Il caso Gregoretti è arrivato un anno dopo, circa: è propaganda, non c’entra niente, perché la redistribuzione era già in corso in tutta Europa“. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato da ‘Studio Aperto’. “E’ per questo – sottolinea il capo politico grillino – che i due casi sono completamente diversi”. Sulla questione migranti, il capo politico Cinquestelle aggiunge: “E’ assurdo che in Europa ci sia ancora il regolamento di Dublino che alza un muro alle frontiere italiane e ci impedisce di redistribuire negli altri Paesi i migranti che arrivano. Credo – ha continuato – che il tema dell’immigrazione in Europa e in Italia si affronti con i rimpatri”.

 

RIGOPIANO, tre anni fa la valanga che uccise 29 persone. Sono passati tre anni dalla notte del 18 gennaio 2017 quando una valanga travolse l’Hotel Rigopiano di Farindola: 29 le persone che morirono, solo in 9 furono estratti vivi in una corsa contro il tempo che tenne l’Italia col fiato sospeso. Ancora oggi si indaga per capire chi sottovalutò gli allarmi di quella incredibile nevicata e chi autorizzò alcune costruzioni forse abusive. I parenti attendono la giustizia terrena.

 

SALVINI SU PARAGONE: “Le porte della Lega sono aperte a chi vuole il cambiamento”. “Le porte della Lega sono aperte per chi crede nel cambiamento e non vuole abbracciare Renzi e Zingaretti”. Così Matteo Salvini risponde a una domanda sull’espulsione di Gianluigi Paragone dal Movimento 5 stelle, pur sottolineando che “io non commento casi singoli e personali”. Proprio poche ore prima il Comitato di garanzia dei Cinquestelle aveva confermato la legittimità dell’espulsione dell’ex direttore de La Padania.

 

FOGGIA, avvistata pantera a San Severo. I carabinieri del gruppo forestale di Foggia hanno avviato dei pattugliamenti mirati dopo le segnalazioni di un grosso animale ritenuto una pantera in territorio di San Severo. Lo stesso sindaco Francesco Miglio, dopo un avvistamento dell’animale in via Castelnuovo della Daunia, tre giorni fa ha invitato ”alla massima attenzione e cautela” invitando a contattare il numero telefonico 0882.339200, della sala operativa della Polizia Locale, per ogni segnalazione utile.

 

PALERMO. Rimprovera passeggero, autista bus aggredito con spranga. Nuova aggressione ai danni di un autista dell’Amat, l’azienda di trasporto pubblico urbano, a Palermo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ieri notte nei pressi della stazione centrale un passeggero avrebbe cercato di salire a bordo della linea Notturna 7 con la sua bicicletta. L’autista avrebbe spiegato all’uomo, visibilmente alterato. che il regolamento lo vieta, ma a quel punto sarebbe stato aggredito e colpito più volte con una spranga. Poi il passeggero si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.

 

ERDOGAN: ‘Se governo di Tripoli dovesse cadere il rischio è il terrorismo’. Il presidente turco Rece Tayyip Erdogan alla vigilia della conferenza di Berlino sulla Libia ha messo in guardia la comunità internazionale che se il “governo legittimo” di Tripoli, guidato da Fayez al Sarraj, dovesse cadere c’è il rischio di “creare terreno fertile per il terrorismo”. Il premier libico Fayez al Sarraj potrebbe disertare la conferenza di Berlino ed inviare soltanto una delegazione. L’indiscrezione sul clamoroso passo indietro rilanciata dalla tv basata in Qatar Libya al-Ahrar, se fosse confermata, rischia di indebolire la sostanza della riunione, convocata con la speranza di un cessate il fuoco duraturo. In un’atmosfera già tesa per i nuovi scambi di accuse tra gli opposti schieramenti, ad appena due giorni dall’inizio dei lavori, con il presidente turco Erdogan che ha bollato il generale Khalifa Haftar come “un uomo inaffidabile”. Nella capitale tedesca gli sherpa sono al lavoro per perfezionare una bozza di intesa da sottoporre alle parti al meeting in programma domenica.

 

TRUMP MINACCIA KHAMEI: ‘Khamenei stia molto attento con le parole’. E twitta: “Make Iran Great Again!” . L’ayatollah Alì Khamenei “deve stare molto attento con le sue parole”: così su Twitter Donald Trump replica al leader supremo dell’Iran che lo aveva definito “un pagliaccio”. “Il cosiddetto ‘Leader Supremo’ dell’Iran – scrive Trump – che ultimamente non è stato così Supremo, ha avuto cose molto gravi da dire sugli Stati Uniti e l’Europa. La loro economia sta collassando e il loro popolo sta soffrendo. Dovrebbe stare molto attento con le sue parole!”. “Make Iran Great Again!”: a twittarlo è Trump, riecheggiano il suo ormai iconico slogan elettorale “Make America Great Again”. “Il nobile popolo dell’Iran, che ama l’America, merita un governo che sia più interessato ad aiutarlo a realizzare i suoi sogni piuttosto che ucciderli”, scrive il presidente americano. “Invece di portare l’Iran verso la rovina – aggiunge Trump -, i suoi leader dovrebbero abbandonare il terrore e fare di nuovo grande l’Iran!”.

BREXIT: Johnson parlerà alla nazione il 31 gennaio. Il premier Boris Johnson terrà un discorso “speciale” ai britannici nella serata del 31 gennaio, il giorno in cui il Regno Unito lascerà l’Unione europea. Lo riporta la Bbc. In occasione della Brexit, inoltre, sarà coniata una speciale moneta da 50 pence sulla quale saranno incise le parole: “Pace, prosperità e amicizia con tutte le nazioni”. Intanto prosegue raccolta fondi online per pagare i costi della riapertura del Big Ben di Londra e consentire di farlo suonare a festa allo scoccare della formalizzazione della Brexit, alle 23 ora locale. In pochi giorni sono stati raccolte 200.000 sterline, ma ne servono almeno 500.000. In alternativa, il governo britannico ha deciso di proiettare un orologio sulla facciata di Downing Street per scandire il tempo. Tutti gli edifici attorno a Whitehall, palazzo del governo saranno illuminati, mentre nella piazza del Parlamento sventoleranno le Union Jack.

 

MACRON A TEATRO, manifestanti tentano blitz. Presidente con Brigitte messo in sicurezza da polizia. Una trentina di manifestanti hanno tentato ieri sera di entrare in un teatro parigino in cui Emmanuel Macron e la premiere dame Brigitte stavano assistendo a uno spettacolo. Il tentativo è stato respinto dalla polizia. Macron e la consorte sono stati messi in sicurezza, poi sono potuti rientrare nella sala per assistere alla fine della pièce teatrale. Lo riferisce la radio France Info. Macron e Brigitte stavano assistendo al teatro della Bouffe du Nord alla rappresentazione de ‘La Mouche’.

 

PD, ZANDA: ‘Così Renzi fa danni’. “Sono molto significative le parole di Pierluigi Bersani e Stefano Patuanelli raccolte da ‘Repubblica’: certificano che il campo largo proposto un anno fa da Nicola Zingaretti era giusto. La casa dei riformisti non è più solo una prospettiva: è una realtà in divenire”. Lo dice Luigi Zanda a ‘Repubblica’. “Bersani ha benedetto l’intesa tra Leu e Pd, dandogli un respiro più ampio. E lo stesso ha fatto Patuanelli, posizionando il M5S fra i riformisti, al contrario di Di Maio che sembra avere nostalgia di Salvini e non sceglie mai tra destra e sinistra” spiega il senatore del Pd.

 

SANDRO RUOTOLO verso candidatura al Senato. E’ sul nome del giornalista Sandro Ruotolo che stanno confluendo le forze di centrosinistra per la scelta del candidato alle elezioni suppletive nel collegio uninominale Campania 7 al Senato, corrispondente a parte del comune di Napoli. Lo confermano fonti Pd all’Adnkronos, spiegando che dopo la rottura consumata giovedì con il Movimento 5 Stelle, che ha deciso di presentare un proprio candidato (Luigi Napolitano) – scelto con un voto sulla piattaforma Rousseau – partiti e movimenti di centrosinistra hanno lavorato alla ricerca di un profilo che mettesse insieme tutte le forze che intendono sostenere il governo Conte II.

 

IL CALCIO PIANGE PIETRO ANASTASI,  simbolo della Juve degli anni ’70.  L’ex attaccante, che in carriera ha vestito le maglie di Juventus e Inter, conquistò il titolo di campione d’Europa con la Nazionale nel 1968. “Ci ha lasciato un campione indimenticabile, uno dei simboli del calcio bianconero degli anni ’70” si legge in un commosso messaggio sul sito della Juventus, che ha espresso il suo cordoglio. Dal 1968 al 1976 vestì la maglia bianconera conquistando 3 scudetti; due invece le stagioni all’Inter (dove vinse una Coppa Italia). “La Juventus abbraccia la moglie Anna, i figli Silvano e Gianluca e saluta Pietro con una semplice parola grande quanto lui: Grazie” si legge nella nota del club bianconero.

ZOFF: ‘Pietro Anastasi era un campione amato da tutti’. “Ho un ricordo molto presente di Pietro, abbiamo giocato tanti anni assieme vincendo anche l’Europeo del 1968. Era un ragazzo splendido, mi spiace molto per questa notizia”. Dino Zoff ricorda così all’Adnkronos l’ex compagno di squadra in bianconero Pietro Anastasi, giocatore simbolo della Juventus anni ’70 scomparso a 71 anni. “Era un campione amato e apprezzato da tutti i tifosi”.

CERVETERI (ROMA) ESPLOSIONE IN VILLINO: ferito un vigile del fuoco. Esplosione venerdì sera nel seminterrato di un villino quadri-familiare di Cerveteri, nei pressi di Roma. E’ accaduto alle 20:54 per una probabile fuga di gas. Con sette mezzi, i Vigili del Fuoco intervenuti sul posto hanno soccorso due persone, assicurandole alle cure del 118. Durante le operazioni c’è stata un’altra esplosione in cui è rimasto ferito un pompiere. Personale del Crrc ha messo in torcia i due serbatoi interessati dall’incidente.

 

DASPO SOCIAL, la proposta delle Sardine. Perché non introdurre un Daspo anche per i social network?”. La proposta, diretta al governo, arriva dalle Sardine, dopo i numerosi episodi di insulti e minacce subiti da diversi attivisti, inclusi i fondatori. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, è quello che ha visto coinvolto un attivista di San Pietro in Casale, finito oggetto di un video di Matteo Salvini mentre parlava dal palco. A causa delle minacce e dell’odio di cui si è trovato oggetto, spiega Mattia Santori, portavoce delle Sardine, al ragazzo è stato consigliato dalle autorità di interrompere il suo lavoro come agente di commercio.

 

OMICIDIO POLIZZI, Bonafede attiva ispettori su scarcerazione. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha attivato gli ispettori per accertamenti sul caso di Alessandro Polizzi, ucciso a Perugia nel 2013, in merito alla scarcerazione per decorrenza dei termini di Riccardo Menenti, già condannato all’ergastolo per l’omicidio del giovane perugino e per quello tentato di Julia Tosti. Menenti è uscito dal carcere di Terni il 10 gennaio scorso, su disposizione della Corte d’Assise d’Appello di Firenze che aveva indicato questa data già nella sentenza del 19 giugno scorso, se non fosse intervenuta nel frattempo una sentenza definitiva. Ma ad oggi non c’è stata altra pronuncia: dopo i ricorsi in Cassazione presentati dagli avvocati, l’udienza deve essere ancora fissata. I suoi legali chiedono per lui il riconoscimento delle attenuanti generiche.

 

RAGUSA, scoperti spacciatori col reddito di cittadinanza.  Scoperti spacciatori che percepivano il Reddito di cittadinanza. E’ accaduto a Ragusa, dove le Fiamme Gialle hanno arrestato una persona e ne hanno denunciata un’altra. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due sono stati trovati in possesso di circa grammi 47 di cocaina pronta per essere immessa sul mercato ragusano; inoltre, formalmente disoccupati, sono anche risultati percettori del beneficio di Reddito di cittadinanza.

 

PIACENZA, accoltellato dopo lite: 28enne grave. E’ ricoverato in condizioni molto gravi un giovane di 28 anni, accoltellato ieri sera in centro a Piacenza, attorno alle 23, probabilmente in seguito a una lite. Il presunto aggressore è stato fermato poche ore più tardi dalla squadra mobile e si trova ancora in Questura a Piacenza. Avrebbe sferrato al 28enne tre fendenti, alla schiena e al torace, e poi sarebbe fuggito. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti mentre sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

RINASCE LA DC? Rotondi: “Siamo il partito del Popolo italiano”. “La giornata della riunificazione democristiana inizia con una serie di emozioni: un giovane pianista esegue l’inno di Maneli, lo schermo proietta due minuti di intervento di Mino Martinazzoli, quindi sale sul palco Calogero Mannino accolto da una standing ovation”. Così Gianfranco Rotondi a proposito dell’incontro ‘Popolari 101, si riparte?’ promosso dalla federazione Democratico cristiana e dalla fondazione Dc.

 

SINDACO SALA: “Dialogo con Grillo, M5S in parte di sinistra”. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il fondatore dei 5 Stelle Beppe Grillo hanno in corso un “dialogo”. L’incontro sarebbe avvenuto nelle ultime settimane, come rivelato da un retroscena di ‘Repubblica’, e il sindaco lo ha confermato. “E’ un dialogo che nasce da una comunanza di visione su tanti temi. La cosa bella per me è che io non ho nulla da chiedere a lui e lui non ha nulla da chiedere a me. Quindi è un dialogo tra due persone che si piacciono dal punto di vista di alcune idee e anche come relazione amicale, tutto qui” spiega Sala ai cronisti. “Non ci sono percorsi definiti ma è qualcosa che a me gratifica molto, è uno scambio che trovo molto stimolante”. 

BIBBIANO, piazza contesa con le Sardine va a Salvini. “Ieri sera abbiamo incontrato la Questura, che ci ha chiesto di fare un passo indietro. Noi rispettiamo la legge e le istituzioni, ma se saremo costretti a farlo risponderemo con una piazza. Con le persone”. Lo afferma, parlando con AdnKronos, il movimento 6000 sardine, relativamente al caso della piazza di Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, scelta dal leader della Lega Matteo Salvini per il comizio di chiusura della campagna elettorale di Lucia Borgonzoni, candidata alla guida dell’Emilia-Romagna. Prenotata diversi giorni fa dalle Sardine, proprio, spiegano, “per evitare strumentalizzazioni” da parte del Carroccio. Secondo una regola delle campagne elettorali, i partiti hanno la prelazione su qualsiasi spazio pubblico rispetto agli enti che non partecipano alla competizione elettorale. Dunque, la piazza spetterebbe alla Lega.

 MILANO, vietato fumare alle fermate dei bus. Entro il 2030 il Comune di Milano punta a vietare il fumo di sigarette all’aperto e, tra poco, lo vieterà alle fermate degli autobus. “Entro il 2030 non permetteremo più di fumare all’aperto”, dice il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, incontrando i cittadini del quartiere Isola e rispondendo alle domande sul clima e sugli interventi per l’ambiente. “Da subito non lo permetteremo alle fermate dell’autobus”, aggiunge e poi anche “in coda ai servizi pubblici, dove non si dovrebbe fumare”. 

LIBIA, Onu: da stop petrolio conseguenze devastanti. Unsmil, la missione delle Nazioni Unite in Libia, “esprime profonda preoccupazione” per i tentativi in corso di “fermare o danneggiare” la produzione petrolifera nel Paese dopo l’annuncio di una fonte della Noc (la compagnia petrolifera statale libica), citata dall’emittente ‘Al-Ahrar’, secondo la quale oggi sarà bloccato l’export di petrolio da tutti i terminal e i porti della Libia centrale e orientale. Nel comunicato Unsmil mette in guardia dalle “conseguenze devastanti di questa mossa, soprattutto per il popolo libico”, e dai “terribili effetti sulla già deteriorata situazione economica e finanziaria del Paese”.