FACCIAMO CHIAREZZA SUL “LODO CASELLATI”

DI MARIO PIAZZA

Su ciò che è accaduto nella giunta per le autorizzazioni a procedere, primo passo per decidere se sottrarre o meno il Salvini alla legge, occorre fare chiarezza:

1. L’unica cosa che la Giunta ha il potere di decidere è il testo della relazione con cui i fatti verranno presentati al Senato.

2. La decisione sul rinvio a giudizio spetterà a tutto il Senato in una votazione che avverrà in ogni caso non prima di Febbraio, e che avrà il potere di bocciare il contenuto della relazione stessa, favorevole al Salvini, preparata dal presidente della giunta Gasparri.

3. Tutte le manovre di Gasparri e Casellati per ottenere subito l’approvazione o il respingimento della relazione hanno quindi l’unico scopo pratico di garantire al Salvini i quattro giorni di propaganda prima del voto in Emilia Romagna e Calabria di domenica prossima.

Per ottenere questo risultato, del tutto ininfluente sulle sorti di Salvini che quasi con certezza la maggioranza del Senato affiderà alla giustizia ordinaria ma invece importante per rosicchiare qualche voto alle regionali, sia il presidente della giunta Gasparri in spregio alle sue stesse roboanti dichiarazioni che la Casellati “istituzionalmente super partes” hanno abbandonato il loro ruolo di arbitri e sono scesi in campo con la maglietta di una delle due squadre.

A mio modo di vedere, essendo diventato impossibile spostare la decisione della giunta sulla relazione Gasparri a dopo il voto in un clima meno malsano, la mossa migliore per disinnescare questo piratesco artifizio è disertare la riunione della giunta di domani e lasciare che gli amici del Salvini, 10 su 23, approvino la relazione stessa per poi renderla carta straccia con la votazione del Senato.

Ci risparmieremmo in questo modo una settimana di giaculatorie, di vittimismo e di bellicose dichiarazioni del “patriota verde” che minaccia di portare le sue soldataglie nell’aula del tribunale, salvo poi nel talk show successivo guaire come un cagnolino dal veterinario.

Possiamo stare relativamente tranquilli, comunque vada non toglieremo al Salvini il diritto sacrosanto di essere giudicato innocente o colpevole come qualsiasi altro cittadino della Repubblica.