L’OPPIO DEL POPOLO, UNA CULTURA CHE NON CURA LA STUPIDITA’

DI ANTONIO CIPRIANI

L’oppio del popolo, una cultura che non cura la stupidità

Discorso sul pessimismo che cresce spontaneo di fronte a politica e media. Contro il conformismo suadente che crea mostri di successo. Per la lotta necessaria. Impossibile non farsi prendere dal pessimismo, in certe occasioni. Apri un giornale, leggi i titoli, qua e là un pezzo. Accendi la tv, segui uno dei mille dibattiti serrati tra politici e politici, tra politici e giornalisti, intellettuali e giornalisti o politici, spesso improvvisati, in ordine sparso. Guardi i libri più venduti, ti soffermi sui saggi, e cogli questo inesorabile bisogno dei pochi ingenui lettori di sfogliare un libro scritto da uno dei soliti politici, intellettuali, giornalisti televisivi che scrivono anche sui giornali, che dispensano fuffa come diamanti di intelligenza. Un piccolo circo mediatico che partorisce libri pessimi pubblicizzati come fossero miracoli, che mettono in piedi arene televisive oscene e imperdibili, dove politica nazionale, pettegolezzi, calcio o analisi geostrategiche viaggiano sullo stesso piano inclinato di superficialità e sollazzo. Spot di dieci parole, alla ricerca della superficie più riflettente, che se uno azzarda una riflessione con due o tre concetti in sequenza gli tolgono la parola in quanto vetero… CONTINUA SU REMOCONTRO:

L’oppio del popolo, una cultura che non cura la stupidità