IN EMILIA ROMAGNA VINCERA’ STEFANO BONACCINI

Gentile Direttore,

Nell’Emilia rossa io ho sempre votato destra. Prima Berlusconi, poi Fratelli D’Italia, e alle Europee Lega. Eppure, devo riconoscerlo, la mia terra è governata davvero bene. La sanità funziona, il sistema  scuola è invidiato in tutta Europa e il lavoro non manca. Quanto alla sicurezza, in una città medio grande come la mia,  nessun problema. Eppure il vento della politica potrebbe cambiare cosa che naturalmente mi auguro. Secondo lei chi vincerà?

Giovanni Bulgarelli, Modena

Gentile Signor Bulgarelli,

se uno usasse  la logica, la risposta l’avrebbe già data lei. L’Emilia Romagna funziona molto bene. Scuola, lavoro, sanità pubblica, non c’è nessuna falla . E sugli appennini o a Bologna, per esperienza personale, si vive divinamente .E’ la regione locomotiva dell’Italia, poche storie. E allora solo uno stupido vorrebbe cambiare il governo di una regione vincente, guidata fino ad oggi da Stefano Bonaccini. Per spiegarmi meglio: è come se i tifosi di una squadra in testa alla classifica con trenta punti di vantaggio sulla seconda , chiedessero le dimissioni dell’ allenatore. Pura follia.

Tra l’altro appare evidente che la candidata della Lega, di cui in molti non conoscono nemmeno il cognome, ha dimostrato tutta l’impreparazione sull’Emilia  romagna: scambia Bologna con Ferrara, non conosce i confini della sua regione, è stata totalmente oscurata dalla campagna elettorale condotta in prima persona dal capo  leghista. Che fa campagna elettorale, appunto, senza mai affrontare un argomento, che sia uno, legato agli interessi degli emiliani, che in fondo  sono le vittime sacrificali di questa triste politica spettacolo. Va da sè: lunedì Salvini tornerà a battere città per città Liguria e Toscana, dimenticandosi di Bologna e delle altre città della regione.

Senza considerare il fatto che gli emiliani sono capaci di ragionare in autonomia, senza lasciarsi prendere in giro dalla propaganda e dal vittimismo del capo leghista, bravo a sfruttare anche la vicenda Gregoretti per fini elettorali. Le sardine, movimento nato proprio a Bologna , se ne sono accorte che il Salvini maratoneta è bravo solo a vendere fumo e lo hanno messo all’angolo. L’imponente manifestazione di domenica a Bologna , quasi cinquantamila persone in Piazza viii agosto,  sta lì a dimostrarlo e  fa capire insomma che quella che fino a un mese fa sembrava la vittoria scontata del capo leghista, può rivelarsi  per la lega un ‘illusione. Proprio come l’altro Matteo Salvini finirà a mio parere per perdere quel referendum sulla sua persona, su cui ha puntato in questa campagna elettorale emiliana. Un referendum  che alla fine si rivelerà un boomerang per Salvini, anche se la Lega dovesse guadagnare  voti. Tra cinque giorni sapremo: tutto può succedere, per carità ma, ripeto, se la logica ha un senso il risultato non sarà nemmeno in bilico. Vincerà Bonaccini.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, folla, stadio e spazio all'aperto

i cinquantamila del movimento delle sardine, domenica diciannove gennaio