L’ABITO BIANCO DI SAN COSTANZO

DI VANNI CAPOCCIA

Le sante e i santi hanno un simbolo che li contraddistingue e li fa riconoscere nei dipinti legato o al martirio ricevuto o a qualche episodio che contraddistingue la loro santa vita.

I patroni di Perugia non sfuggono alla regola. L’amatissimo, almeno una volta, Patrono di Perugia sant’Ercolano è un paterno, vecchio e barbuto Vescovo con un grifo dipinto su qualche punto del piviale oppure su una bandierina rossa con grifo bianco attaccata al pastorale che lo fa sembrare un tifoso del Perugia, ma quel Grifo vuol dire molto di più: ricorda ai perugini che Ercolano è morto per loro, per la comune Patria Perugia.

San Lorenzo, titolare della Cattedrale, protomartire della Chiesa viene dipinto giovane con la dalmatica dei diaconi. Bruciato vivo sopra un’enorme gratella ha questa come segno di riconoscimento; a Perugia la ritroviamo sopra l’architrave di alcuni fondi e negozi a certificare che sono, o sono stati, proprietà della diocesi.

San Ludovico da Tolosa protettore del palazzo dei Priori si riconosce per il saio francescano elegantemente indossato sotto un piviale intessuto con i gigli degli Angiò di Napoli della cui reale famiglia era membro.

E san Costanzo primo Vescovo di Perugia? Qui la faccenda s’ingarbuglia, perché un simbolo personale non ce l’ha. Vittoria Garibaldi ha notato che a volte è vestito di bianco come nel polittico di Taddeo di Bartolo e nel trittico di Bicci di Lorenzo, entrambi alla Galleria nazionale dell’Umbria. Da cui ha dedotto che nel polittico Guidalotti del Beato Angelico, anch’esso in Galleria, potrebbe essere Costanzo il bel Vescovo vestito di bianco, con un piviale blu di Persia fissato al collo da un cristallo sotto il quale risalta ingrandita la trama bianca del vestito.

Labile indizio quell’abito talare bianco, allora i perugini hanno pensato di legare il patrono della diocesi al “torcolo di san Costanzo”. Dolce perugino con canditi di cedro, anice, uva passita e pinoli di cui sono ghiotti tutto l’anno, ma del quale non possono assolutamente fare a meno il 29 gennaio giorno di san Costanzo e del suo “torcolo”.

(Foto da “Beato Angelico e Benozzo Gozzoli. Artisti del Rinascimento a Perugia”)