IL DISCORSO DI CONTE AD ASSISI: UNA DICHIARAZIONE DI INTENTI RESI UFFICIALI

DI MASSIMO WERTMULLER

Un discorso come quello del premier ad Assisi , e come tutti i discorsi da pulpito, è ovviamente una dichiarazione d’intenti, un lancio di promesse rese pubbliche, ufficiali. Io credo a questo premier, se non altro pensando a tutti i “marinai” che lo hanno preceduto. Capirai, qui si parla di solidarietà sociale, di missione sociale della politica, di ambiente e soprattutto di San Francesco, questo piccolo gigante che andò a sorprendere una figura così navigata come Papa Innocenzo III. Un gigante che considerava gli animali, ma anche l’acqua, l’aria, il fuoco, il verde, nostri fratelli. Il primo, più grande animalista ed ecologista della Storia. E partire dalla sua figura per fondarci un programma politico non mi sembra affatto cosa di poco conto. Conte si assume anche responsabilità tra l’altro non sue come i ritardi nella ricostruzione post- terremoto. Mentre altri parlano di legittima difesa, di intolleranze, di odi, il premier parla di senza tetto da rendere visibili per dotarli della dignità di un riconoscimento economico, di lavoro e di economia solidale, di economia verde. Basterebbe, per la perfezione, qualche programma in più per la cultura, ma più vado avanti e più sono convinto che rimpiangeremo Conte amaramente. Rimpiangeremo lui e questo governo. Se penso che c’era qualcuno che gli dava del burattino e c’è stato qualcuno che ha osannato Renzi e che oggi vota Salvini…..