MARIO E GIUSEPPE FRANCESE: DUE ESEMPI NON SOLO PER I GIORNALISTI

DI PIETRO GRASSO

Nomi e cognomi, interessi, appalti e società al tempo dell’ascesa dei Corleonesi. Di questo scriveva Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979.

Mi veniva a trovare spesso in procura, a Palermo. Ricordo bene la sua straordinaria capacità di interpretare i fatti e fare collegamenti, spinto dalla missione di cercare la verità. La stessa che animò il figlio Giuseppe dopo la sua morte: le sue inchieste contribuirono a fare luce sull’omicidio del padre, poi dopo la sentenza di primo grado si tolse la vita: “Ho svolto il mio compito, ho fatto il mio dovere, vi abbraccio tutti, scusatemi”, scrisse.

Giuseppe e Mario sono due esempi, non solo per i giornalisti.