MORTA LA GRANDE SCULTRICE BEVERLY PEPPER, DALLA GRANDE NEW YORK ALLA PICCOLA UMBRIA

DI VANNI CAPOCCIA

“Dopo 97 straordinari anni su questo pianeta, Beverly si è congedata da noi” con queste parole la famiglia di Beverly Pepper ha annunciato la morte della grande scultrice americana divenuta per scelta umbra. Terra dove ha vissuto con il marito in una stupenda casa studio a Todi nella quale hanno preso forma gran parte delle sue sculture e sono nati molti dei suoi progetti di land-art.
Un rapporto con l’Umbria iniziato nel 1962 a Spoleto quando venne invitata da Giovanni Carandente, direttore artistico per le arti visive del Festival dei due Mondi, per partecipare a “Sculture nella città”. Mostra a cielo aperto alla quale, tra 53 artisti, oltre la Pepper erano presenti David Smith e Alexander Calder.
A Spoleto donata al comune è rimasta nel luogo per il quale è stata creata “Il volo di Icaro”. Ma sono tante le opere della Pepper che si possono ammirare o sono state ammirate in Umbria. Tra queste il “Brufa broken circle” per il Parco delle sculture di Brufa, “Ascensione” ad Assisi la cui dimensione ridotta ha donato all’Accademia di Belle Arti di Perugia e al cui restauro lavorarono studentesse dell’Accademia. Beverly Pepper le ospitò nel suo splendido atelier di Todi limitandosi a osservarle mentre lavoravano alla sua opera dedicando loro parole bellissime: “Erano incredibili pareva avessero passato una vita con saldatrici, seghe e frese… non potete immaginare come hanno lavorato queste donne, come hanno preso strumenti che non avevano mai visto. Le ho sentite come sorelle”.
Una consuetudine tra lei e l’Umbria che non poteva non lasciare il segno più forte a Todi con il “Bervely Pepper park”. Un percorso ascetico tra ispirazione, creatività, paesaggio storico-artistico, contesto urbano e rurale nel quale le sculture della Pepper – spesso vanno verso il cielo unendo all’immaterialità dello spazio la materia di cui sono fatte – sanciscono grazie a quello che Beverly chiamava “incidente divino” il legame tra la terra umbra e la grande scultrice scesa dalla grande New York nella piccola Todi, e tornata ora negli spazi da dove era venuta.