CONCLUSIONI SUL FESTIVAL TRA VINCITORI E VINTI

DI EMILIANO RUBBI

Per concludere:

Diodato è bravo.
Ed è un bene che abbia vinto lui, perché abbiamo rischiato forte che lo facesse Gabbani.
Non è roba che ascolterei, al di fuori della kermesse sanremese, ma si tratta di gusti.
Quello che fa, lo fa molto bene.

Elettra Lamborghini, invece, non sa fare letteralmente NULLA: non sa cantare, non sa ballare, ma è in vetta alle classifiche di Spotify per quanto riguarda Sanremo.
E se devo dire la verità io la trovo semplicemente adorabile, simpaticissima.

Achille Lauro si veste da Regina Elisabetta, fa indignare gli scemi di destra ed esaltare gli scemi di sinistra che non avevano mai visto Renato Zero fare le stesse cose, ma più di 40 anni fa.
E il fatto che, nel 2020, un travestimento sia stato considerato “di rottura” dà perfettamente la misura del grado di arretratezza di questo paese.
Comunque lo adoro.

Giordana Angi volevo che vincesse.
E lo volevo fortissimo perché le voglio davvero un mondo di bene e perché lei ha un talento enorme.
Daje, Queen, sarà per la prossima, avrai mille altre occasioni per mangiarteli tutti.

Rancore ha fatto Rancore, ovvero è andato a Sanremo a spiegare come si scrive un testo.
E ovviamente, in un paese in cui una grossa percentuale della popolazione non riesce a comprendere il significato di ciò che legge, per quanto semplice, era una sfida improba.
Ma cazzo, quanto sei bravo, Tarek.

Tosca, brava.
Come Diodato: non è il mio genere, non è roba che ascolterei al di fuori di Sanremo, ma lei è brava vera.

Elodie ha portato un pezzo di pop moderno attualissimo, perfetto, prodotto ed interpretato meravigliosamente.
E lei ha una personalità e un’immagine che possono funzionare, potenzialmente, non solo in Italia, ma anche all’estero.
Complimentoni.

Questi sono gli artisti dei quali mi fa piacere parlare per quanto riguarda questo Sanremo.
Ed è bello non essere un critico musicale, perché puoi permetterti di parlare solo di quello che ti è piaciuto, evitando di parlare per forza del resto.