DICIAMO LA VERITÀ AGLI ITALIANI

DI ENRICO ROSSI

E se provassimo a dire la verità, cioè che per uscire dalla crisi occorrono sacrifici equamente distribuiti?
Oggi, in un editoriale, il giornalista De Bortoli ci dice che il Paese non cresce perché si invecchia e mancano gli investimenti, perché si premia la rendita e non il rischio e il lavoro.
E dice quello che oggi la politica non ha il coraggio di dire:
“Se fossimo veramente preoccupati di costruire un domani migliore per i nostri figli e i nostri nipoti dovremmo smetterla di consumare il futuro in anticipo. Non esistono più torte da dividere. Semmai sacrifici da distribuire equamente con attenzione ai più deboli.”
Io penso che se davvero si cominciasse a far pagare le tasse a chi evade, se si distribuissero i sacrifici veramente in base alle ricchezza tutelando i ceti medio bassi e quelli popolari, si potrebbero individuare grandi terreni di investimenti come l’assetto del territorio, la conversazione ecologica dell’economia e la innovazione digitale, la scuola, la ricerca, l’università, la formazione continua, la sanità e l’assistenza sociale per chi ne ha bisogno a cominciare dai disabili e dai non autosufficienti, e, ultimo ma non ultimo, la cultura.
Questo sforzo produrrebbe buona occupazione e una crescita che consentirebbe di ridurre rapidamente anche il debito pubblico.
La politica e anche la sinistra ha paura a fare questo discorso perché teme di perdere consensi. Eppure io sono convinto che un discorso chiaro sul futuro del Paese è ciò di cui si sente la mancanza e verrebbe ben accolto.
Naturalmente chiarendo bene, come fa De Bortoli, che si devono tutelare i ceti più poveri e popolari e i lavoratori dipendenti e anche autonomi, i quali in questi anni hanno pagato già la crisi con la deregolamentazione del mercato del lavoro, con la precarietà e con salari e stipendi più bassi.
Questa volontà di affermare i problemi veri e di trovare soluzioni reali è d’altra parte l’unica arma vera che la sinistra può mettere un campo per battere il naziolpopulismo della Lega, le sue facili ricette, la demagogia e le menzogne, il razzismo e tutto ciò che alimenta la contrapposizione e l’odio.