IL GIORNO DEL RICORDO DELLE FOIBE E QUELLO DEGLI SMEMORATI

DI ALBERTO NEGRI

 

Il giorno del ricordo delle foibe si sta trasformando in quello degli smemorati. Si ricordano soltanto le nostre perdite: il dolore dei nostri connazionali costretti a lasciare le terre concesse all’Italia dopo la prima guerra mondiale, il dolore delle famiglie degli infoibati nel settembre 1943 in Istria e nel maggio 1945 a Trieste, Gorizia e Fiume subito dopo l’ingresso delle truppe di Tito. E’ doveroso ricordare foibe ed esodo, le nostre vittime, i nostri dolori, ma non si dovrebbero tacere il contesto storico, le colpe del fascismo che portarono alla sconfitta ed alla perdita di quelle regioni. Non si dovrebbero ignorare le vittime delle popolazioni slave nel ventennio fascista in Istria ed a Zara ma soprattutto nella seconda guerra mondiale: 340mila slavi fucilati e massacrati dall’aprile 1941 al settembre 1943 nel corso dei “rastrellamenti” e delle rappresaglie contro le forze partigiane.

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