CIELI NELLA TORMENTA

DI LUCA SOLDI

 

 

La procura di Civitavecchia ha chiuso le indagini sulla gestione di Alitalia notificando il 415 bis alle persone indagate, in 21 tra alti dirigenti, ex componenti del cda, commissari e consulenti che si sono susseguiti negli anni nell’amministrazione della nostra compagnia di bandiera.
Le ipotesi di reato sono bancarotta fraudolenta aggravata, false comunicazioni sociali, ostacolo alle funzioni di vigilanza, falso in atto pubblico.
I guai per le faccende che accadono nei nostri cieli non finiscono qui.
In questi giorni abbiamo assistito alla improvvisa, ma non più di tanto, deflagrazione di Air Italy. Conti disastrati e amministratori e proprietà incapaci di far fronte a una delle tante crisi che ormai stanno devastando il mondo dell’aviazione.
Anche qui tanti dipendenti, tante famiglie che potrebbero finire sul lastrico.
Una timida luce sembra arrivare dalle notizie che proprio in queste ore venderebbero
Ryanair prepararsi ad entrare nella partita Air Italy.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, la compagnia sarebbe pronta a farsi parte in causa nei confronti di Air Italy.
Sembra che domani sia stata convocata una conferenza stampa che potrebbe dare chiarimenti su una operazione che a poche ore dell’annuncio della messa in liquidazione della compagnia aerea con base in Italia.
In Toscana, in controtendenza a quello che sono le tematiche ambientaliste ma anche dai segnali che arrivano dai mercati i grandi interessi che si celano dietro l’operazione hanno ormai messo in piede la rete che mira a far partire al più presto i lavori per la costruzione del nuovo aeroporto di Firenze.
Fra i lavori propedeutici ci sono le alleanze politiche ed i cospicui finanziamenti alle campagne elettorali per quanti si faranno pronti alle direttive.
Un mondo trasversale che coinvolge anche molti media che riceverebbe una boccata d’ossigeno per diversi mesi.
Una vera galassia che coinvolge tutta la destra ma anche larga parte della sinistra che compreso fin dall’inizio il gioco sta tentando di muoversi in questa vera palude.
Cavallo di Troia il tema dell’ambientalismo che pare esser stato sposato appieno da candidati come Giani ma che alzando anche solo di poco il tappeto evidenzia contraddizioni ed ipocrisie che c’è da augurare che vengano cacciate al più presto.
Così mentre a Bristol grazie alla consapevolezza di comitati ed associazioni della società civile si annuncia che il nuovo aeroporto non si farà, in Italia, in Toscana si fa spallucce e si spera che sia la Corte di Cassazione, con quella sentenza che stiamo aspettando a gloria, ad impedire questo scempio ai beni comuni ed alla salute delle persone