CORONAVIRUS, STEVE WALSH È IL “SUPER DIFFUSORE”. HA CONTAGIATO DECINE DI PERSONE

DI MARINA POMANTE

Il primo untore del Coronavirus nel mondo sembra sia un signore britannico di mezza età, si chiama Steve Walsh ha 53 anni e avrebbe contratto il virus mentre era a Singapore per una conferenza internazionale sponsorizzata dalla sua azienda, la Servomex, una compagnia britannica che produce sensori industriali e li vende nel mondo. Era in vacanza sulle Alpi francesi ed è diventato il simbolo di come sui viaggi internazionali si possa diffondere l’epidemia e mettere così a repentaglio tutti gli sforzi che il mondo sta facendo. Quando Walsh non aveva ancora i sintomi perchè il Coronavirus che ha un incubazione di 14 giorni,p ha raggiunto la sua famiglia che era a sciare sul monte Bianco, in Francia. Poi, oha anche infettato altri cinque concittadini che erano nel suo hotel, compreso un bambino di 9 anni, e uno spagnolo che era nell’area. Tornato in patria, a Brighton nel sud dell’Inghilterra, si è recato in un pub dove ha diffuso ancora di più la malattia. Nell’elenco non sono contate le persone che ha potuto incontrare sui voli che ha preso per tornare nel Regno Unito. Il probabile rischio è che le altre novanta persone presenti alla conferenza a Singapore, siano state infettate dando il via altre catene di contagio nei loro Paesi natali.

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, Walsh è l’esempio perfetto di “super-spreader” (super diffusore), cioè qualcuno che infetta una grande quantità di persone, e non è il solo che ha diffuso il contagio. Per questo tipo di epidemie è importantissimo lo scambio di informazioni tra i Paesi diversi cercando di riuscire a trovare le persone ed evitare il minor contagio pissibile.

Anche per la Sars, che esplose tra il 2002 e il 2003,a diffondere il virus, fu un dottore cinese che porto la malattia all’estero quando si recò in un hotel di Hong Kong e infettò altri sei ospiti che poi tornarono in Canada, Taiwan, Thailandia e Singapore dove diffusero ulteriormente la malattia.

Resta il fatto che il Coronavirus non è ancora chiaro come viene diffuso
e ha già infettato più di 40mila persone e ne ha uccise più di 900. Secondo gli esperti è probabile che il contagio passi attraverso le gocce che si entrano nell’aria quando una persona tossisce o starnutisce. Come abbiamo detto, l’incubazione è di circa 14 giorni e all’inizio i sintomi sembra siano leggeri e facilmente confondibili con un raffreddore. Ma è il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus che pone l’accento sul modo in cui il contagio è stato diffuso dall’uomo d’affari britannico che non ha mai messo piede in Cina e quindi molto allarmante: “Questa potrebbe essere la scintilla che crea un incendio ancora più grande. Il nostro obiettivo è il contenimento. Rinnoviamo l’invito a tutti i Paesi perché evitino il diffondersi dell’epidemia”.