BRAVO RENZI, E DUE

DI MARIO PIAZZA

Ma se io fossi “renziano”, come mi sentirei nel vedere chi mi rappresenta in Parlamento votare per due volte a braccetto con Berlusconi, Meloni e Salvini e contemporaneamente far parte di un governo con PD, Cinquestelle e LeU?

Già avrei provato un certo imbarazzo nel pensare che quei 2 ministri, 16 senatori e 26 deputati si sono messi alle dipendenze di Renzi senza minimamente curarsi di chi li aveva eletti per fare altro, ma queste due votazioni vanno ben oltre.

Qua non si tratta di affermare la libertà di coscienza del parlamentare, il sacrosanto diritto al dissenso interno al partito o alla coalizione e neppure l’assenza altrettanto sacrosanta del vincolo di mandato.

Dai partiti con cui si è stati eletti si ha il diritto di uscire dopo che tutti i tentativi di mediazione sono esauriti, non dopo una settimana che il governo si è formato e per ragioni sconosciute. E invece Renzi ha reclutato un commando di guerriglieri, una pattuglia di guastatori, una banda di disertori conniventi col nemico.

Per fortuna si tratta solo di un misero scenario parlamentare e non di un teatro di guerra, altrimenti tutti e 44 farebbero una bruttissima fine.

A proposito, i due tradimenti sono entrambi andati a vuoto… Che vorrà dire?