COPPA ITALIA – “MIRACOLO A MILANO”: AL NAPOLI IL PRIMO ROUND DELLA SEMIFINALE, 1 A 0 ALL’INTER

DI VINCENZO PALIOTTI

Alla fine della gara vinta possiamo dire che nessuna delle due squadre ha rispecchiato l’andamento del campionato, l’Inter al di sotto del suo abituale standard merito del Napoli che, per contro, gioca al di sopra dell’attuale suo standard. I pronostici erano tutti per l’Inter, viste le ultime prove delle due squadre, ma il calcio si sa è questo e l’imprevedibile è dietro l’angolo, Conte aveva visto giusto raccomandando cautela alla squadra perché il Napoli di coppa è un’altra squadra, mai previsione fu tanto indovinata.

Gattuso rivoluziona la squadra infoltendola di centrocampisti con Elmas schierato al posto di Insigne, pare sia sofferente per un risentimento muscolare. Conferma tra i pali Ospina e rilancia Fabian Ruiz affiancandolo a Demme e Zielinski, in avanti il trio Callejon, Mertens, Elmas, più che un 4 3 3 è un 4 4 2 per i rientri di Elams e nel corso della gara diventa un 4 5 1 per il lavoro di Callejon che limita al massimo le manovre dell’Inter sulla fascia sinistra.

I primi minuti del primo tempo sono di studio, nessuna delle due squadre brilla per velocità ed intensità, il Napoli punge in contropiede e l’Inter non da eccessive preoccupazioni ad Ospina. Gioco che si svolge a centrocampo dove i napoletani lottano, conquistano palloni in quantità e Demme e Fabian Ruiz, finalmente in condizioni fisiche soddisfacenti, creano un paio di azioni pericolose, in una delle quali Padelli deve intervenire con qualche apprensione su Zielinski. L’Inter ha il predominio territoriale ma il possesso palla che è dalla sua parte è sterile, il Napoli è ben posizionato e chiude ogni varco impedendo alla manovra nerazzurra di rifornire in modo adeguato le due punte. Il tempo si chiude con una occasionissima per il Napoli, azione di Callejon sulla destra, palla a Mertens che lancia Zielinski in area solo davanti a Padelli che devia il tiro a botta sicura del polacco, sul rimpallo Bastoni tocca con un braccio, staccato dal corpo, ma l’arbitro Calvarese sentito il VAR fa proseguire.

La ripresa si apre con l’Inter più aggressiva ed il Napoli è costretto ad abbassare la squadra. I nerazzurri cercano di velocizzare la manovra ma cadono sempre nella rete che Gattuso ha disposto a centrocampo. Conte sostituisce Skriniar, ammonito con D’Ambrosio per avere più spinta sulla fascia destra. Al minuto 57 il colpo di scena e non è uno dei tanti contropiedi che il Napoli ha effettuato stasera, con la difesa schierata dell’Inter in un’azione insistita Fabian Ruiz trova lo spazio per battere a rete di sinistro a giro, la palla si insacca nel sette tra l’esultanza dei partenopei e lo stupore dei nerazzurri.

L’inter cerca una reazione spingendo la linea del Napoli sempre più indietro ma la difesa, con Manolas e Di Lorenzo sugli scudi, resiste anche senza troppi affanni. Conte butta nella mischia anche Sanchez al posto di Moses per rinforzare l’attacco. La partita è spezzettata per i tanti falli dall’uno e dall’altra parte ma il gioco è sempre in mano alla squadra di Conte. Gattuso sostituisce Mertens con Milik che, come il belga, si rende utile anche in difesa, poco dopo Callejon, prova di grande sacrificio ed ottima dal punto di vista tattico, esce sostituito da Politano. Intanto l’Inter intensifica le manovre per cercare il pareggio ma quasi mai arrivano palle giocabili per gli attaccanti che cozzano contro la barriera difensiva del Napoli.  I pericoli per Ospina si riducono ad un tiro da lontano di Eriksen deviato in corner da Manolas, una mischia dell’area piccola risolta da Ospina e qualche tiro fuori misura, quindi dopo 4 minuti di recupero l’arbitro Calvarese fischia la fine della gara che il Napoli porta a casa con merito se non altro per l’interpretazione perfetta della gara dove ha sbagliato pochissimo ed è riuscito a spuntare il temibile duo Martinez, Lukaku.

E’ difficile interpretare questi alti e bassi della squadra di Gattuso che “riesce” a perdere gare come quella con il Lecce, squadra che lotta per la permanenza in A, e vincere gare come quella di stasera contro la capolista del campionato, l’altra la Juventus la squadra di Gattuso l’aveva battuta tre settimane fa al San Paolo. L’atteggiamento più guardingo ha creato più equilibrio, oltre al fatto che la condizione fisica del gruppo migliora di gara in gara, la squadra è rimasta compatta rispettando le distanze tra reparti, ha sfruttato quelle poche opportunità che si è saputa creare ed alla fine è riuscita a bloccare l’Inter a centrocampo impedendo alla squadra di Conte quella fluidità di manovra che l’ha portata in testa al campionato.

Partita di ritorno il 5 Marzo allo stadio San Paolo, tenendo ben presente che l’Inter è una grande squadra capace di tutto, l’1 a 0 è solo il primo passo, positivo senz’altro ma per completare l’opera bisogna bissare la prova di stasera.

INTER (3 5 2)

Padelli, Skriniar (dal 46’ D’Ambrosio), De Vrji, Bastoni; Moses (Sanchez dal 74’), Barella, Brozovic, Sensi (dal 66’ Eriksen), Biraghi; Lautaro Martinez, Lukaku.

NAPOLI (4 3 3)

Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski (dal 82’ Allan); Callejon (Politano dal 78’), Mertens(Milik dal 74’), Elmas.

Arbitro: Calvarese.