ELLY SCHLEIN, LA DONNA CHE STA CAMBIANDO LA POLITICA

DI GIULIO CAVALLI

“Sono molto felice di entrare a far parte della nuova squadra di governo dell’Emilia-Romagna al fianco del Presidente @sbonaccini. Lo ringrazio di cuore per la fiducia e per questo importante riconoscimento personale e a tutta la squadra di @CoraggiosaEr.”, sono le parole con cui ieri Elly Schlein ieri ha voluto ringraziare il confermato presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini per essere stata nominata vice presidente della Regione.

Diceva Nanni Moretti che: “Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!”. Allora vale la pena leggerle le parole di questa giovane ex parlamentare europea nella scorsa legislatura, che a Bruxelles si è occupata di rivedere gli accordi di Dublino (quegli stessi accordi che incastrano i rifugiati in Italia e che sono diventati il business elettorale dell’ex ministro Salvini) e che alle elezioni europee successive ha preferito non presentarsi perché non era d’accordo con la piattaforma programmatica che si era creata a sinistra (non presentarsi alle elezioni per questioni valoriali è qualcosa che sfiora la fantascienza qui da noi): felice, cuore, fiducia, riconoscimento, tutta la squadra. Nel periodo politico dell’io c’è qualcuno che usa parole che non puzzano di bullismo, che non richiamano la feroce rivincita e che non sputano addosso a qualcuno per farsi notare.

Del resto Elly Schlein ha fatto una campagna basata tutta su parole che sembrano scomparse nelle corse elettorali come: transizione energetica, ambiente, lotta alle disuguaglianze, lavoro, diritti. Ci avevano detto che quelle parole non avrebbero più funzionato, che bisognasse impostare le campagne elettorale sulle merende e sui gattini e invece no, e invece si può vincere anche così.

I 22.098 voti presi sono la dimostrazione che le parole, se usate con cura, funzionano ancora e che l’inquinamento sonoro dei bulli in politica si può dipanare usando un’ecologia anche lessicale, oltre che di valori e di intenti. Le parole sono importanti, appunto, come diceva Nanni Moretti. E pensare come parli e parlare come pensi funziona ancora: questa, al di là del colore politico di ognuno è una bella notizia.

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