LA GUERRA IN SIRIA RUOTA INTORNO A IDLIB, ULTIMA ROCCAFORTE IN MANO AGLI INSORTI

DI GUIDO OLIMPIO

Da La prima ora del Corriere (mio breve contributo)
Un elicottero del regime abbattuto, raid aerei, cannonate, perdite anche tra ribelli e turchi, ondate massicce di profughi. La guerra in Siria ruota attorno a Idlib, l’ultima roccaforte in mano agli insorti ed enclave protetta da Ankara. Il presidente Erdogan ha promesso che oggi farà conoscere le sue iniziative per contrastare gli avversari.

Il “Sultano” – secondo gli analisti – ha in mente due target: 1. Mantenere il controllo dell’area dove ha schierato già 9 mila soldati (una brigata corazzata, 2 meccanizzate; forze speciali, artiglieria e sistemi lanciamissili. 2. Arrivare ad un’intesa con Mosca, paladina di Assad, in modo da mantenere la propria influenza sull’area. Da qui annunci roboanti sui danni inflitti al nemico, mosse militari e contatti diplomatici ad ampio raggio (anche con Washington).

I lealisti, con l’aiuto di russi e iraniani, hanno ripreso il controllo della strategica strada M5 e innalzato la loro bandiera su località importanti. La guerriglia ha risposto con micidiali attacchi di veicoli-bomba ed ampio uso di missili controcarro, un indicatore – quest’ultimi – delle forniture belliche. Se gli oppositori di Assad li impiegano vuol dire che qualcuno li ha forniti.

Restano i dubbi degli osservatori sulle reali possibilità di Erdogan. Gli rimproverano di essersi impegnato su troppi fronti (c’è anche la Libia) e di aver sfidato il Cremlino, sostengono che non andrà lontano con i suoi progetti. Per questo le prossime ore potrebbero essere un test importante.